Ieri 22 settembre la delegazione della Federazione Gilda Unams ha sottoscritto il CCNI FMOF 2026/27 che ripartisce le risorse per il miglioramento dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2026-27 che sono come nell’anno precedente pari a 847.360.000 euro e che verranno attribuite alle istituzioni scolastiche sulla base di alcuni indicatori, tra i quali il numero di personale previsto dall'organico.
“Abbiamo apprezzato l’apertura da parte dell’Amministrazione alle nostre proposte – ha dichiarato Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale Federazione Gilda Unams – per questo e per la mediazione trovata con le altre OO.SS., abbiamo sottoscritto il contratto.
Tra le denunce della FGU, la distribuzione delle risorse da destinare ai docenti e al personale ATA, che non tiene conto del loro numero reale. “Il numero di docenti, rispetto all’organico di diritto, aumenta di molto per effetto dei posti in deroga su sostegno, la conseguenza è che le risorse per i docenti sono sempre più scarse e sempre meno finalizzate all'attività di docenza, per retribuire le attività di organizzazione, che invece sarebbero di competenza dei dirigenti scolastici”. E’ il commento del coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana.
Segnalazione che il tavolo ha accolto favorevolmente in seguito alla proposta della FGU di specificare nel CCNI un criterio di ripartizione sulla base della reale consistenza numerica di personale docente e personale ATA. Altra nostra proposta accolta è il riconoscimento di un compenso per la flessibilità nelle scuole dove si attua la riduzione dell’ora di lezione.
Inoltre, vista l’opposizione di tutte le OO.SS., è stata cassata la proposta dell’Amministrazione di assorbire in tutto o in parte il compenso per gli incarichi specifici del personale ATA nell’indennità della posizione economica, fino a concorrenza del valore di quest’ultima.
Lo diffonde in una nota la Federazione Gilda Unams