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Stato giuridico dei docenti: novità in arrivo
Prosegue l'iter parlamentare delle riforma dello stato giuridico degli
insegnanti: le due proposte di legge presentate la scorsa estate (Pdl
4091 e
4095) saranno unificate in un unico
testo che, dopo l'esame in Commissione, potrebbe arrivare alla discussione in
aula già a ottobre. Vediamo quali sono le principali novità previste.
Contratto ed RSU. Scompare la rappresentanza sindacale per il personale
docente (viene mantenuta invece per il personale ata). Viene inoltre istituita
«l’area della funzione docente come articolazione autonoma del comparto scuola».
Carriera. i docenti saranno divisi in tre livelli: docente iniziale,
docente ordinario, docente esperto. A quest'ultimo spettano compiti legati alla
formazione, all'aggiornamento, alla valutazione e alla collaborazione con il
dirigente scolastico. L'articolazione di carriera, tuttavia, non costituisce
rapporti di tipo gerarchico tra docenti.
Reclutamento. Viene istituito un Albo nazionale dei docenti, suddiviso in
sezioni regionali. Potranno essere iscritti all'albo i docenti in possesso di
laurea specialistica che abbiano superato il tirocinio previsto dalla riforma
Moratti. Per tutta la durata del tirocinio i docenti saranno assunti dalle
scuole con contratto temporaneo di formazione lavoro. Saranno le singole scuole
a procedere alle assunzioni a tempo indeterminato, mediante concorsi per soli
titoli.
Vicedirigenza. Viene istituita la vicedirigenza. L'accesso avverrà
mediante concorso per titoli ed esami. L'inquadramento retributivo è definito
dal contratto nazionale.
Associazioni professionali. La professionalità docente si esplica anche
attraverso l'associazionismo professionale, che può svolgersi anche all'interno
delle istituzioni scolastiche. Le associazioni professionali saranno consultate
nel merito della didattica e della formazione.
Organismi tecnici rappresentativi. Sono istituiti «al fine di garantire
l’autonomia professionale, la responsabilità e la partecipazione dei docenti
alle decisioni sul sistema nazionale di istruzione e di formazione». Hanno il
compito di tenere l'albo nazionale dei docenti, fissare i criteri per la
formazione iniziale e il tirocinio, fissare gli standard professionali dei
docenti, elaborare il codice deontologico dei docenti, con poteri di intervento
in caso di mancato rispetto dello stesso.
Ufficio Stampa Gilda Foggia
30 settembre 2004