
Aggiornamento graduatorie: una pioggia di ricorsi
E' una pioggia e potrebbe diventare un diluvio: sono già più di 5000 i
ricorsi presentati al Tar del Lazio contro il decreto del ministro
dell'Istruzione Moratti sulle graduatorie per l'immissione in ruolo dei docenti.
Decreto che "danneggia e discrimina tutti i
docenti (200 mila) che hanno conseguito l'abilitazione con un normale concorso e
che si vedranno scavalcati nelle graduatorie da chi ha conseguito l'abilitazione
nelle scuole di specializzazione.
Sono già pronti anche i due ricorsi al Tar del Lazio formulati, distintamente,
dalla Cgil e dalla Uil della scuola per chiedere l'annullamento dell'ordinanza
ministeriale sulle graduatorie, che prevede l'assegnazione di 30 punti
aggiuntivi ai docenti che hanno conseguito l'abilitazione presso le scuole di
specializzazione all'insegnamento secondario (Ssis).
Insomma, i termini per la presentazione delle domande di aggiornamento delle
graduatorie permanenti per il personale docente è scaduto da 15 giorni, ma la
polemica non accenna a placarsi. Molti insegnanti abilitati contestano, infatti,
lo "spropositato punteggio aggiuntivo" per i colleghi provenienti dalle Ssis,
che potrebbe determinare un "ingiusto sorpasso" nelle graduatorie permanenti pur
in presenza di un minor numero di titoli di studio e servizio. Contestata anche
la decisione del ministero di cumulare tale punteggio aggiuntivo a quello
derivante dall'eventuale servizio prestato nelle scuole durante la frequenza
delle Ssis.
"E' sbagliata la decisione del ministero - sostiene il segretario della Cgil
scuola, Enrico Panini - di valutare contemporaneamente la frequenza alle Ssis e
l'eventuale servizio scolastico. Questa decisione è stata presa contro il parere
del Consiglio nazionale della pubblica istruzione e delle organizzazioni
sindacali. Si tratta di una scelta sbagliata che, unita alla decisione assunta
con il decreto per l'avvio dello scorso anno scolastico di unificare la terza e
quarta fascia delle graduatorie permanenti, sta provocando tensioni gravissime
tra gli insegnanti, alle quali occorre porre immediato rimedio".
La scelta ministeriale, anche per il segretario della Uil, Massimo Di Menna, è
"unilaterale e difforme rispetto agli impegni assunti con i sindacati e sta
creando tensioni tra tutti gli insegnanti interessati alle graduatorie
permamnenti, che in massa si stanno rivolgendo alle sedi sindacali per chiedere
la tutela dei propri diritti. Per questo stiamo predisponendo un ricorso al Tar,
che è gratuito per gli interessati".
Anche lo Snals fa sapere che sta
predisponendo una pioggia di ricorsi al Tar del Lazio "per contrastare gli
effetti di un decreto che sta provocando la rabbia degli insegnanti".
6 marzo 2002