FOGGIA: NOMINE… AL BUIO PER I PRECARI!

Puntualmente, anche quest’anno il valzer delle supplenze si compie nel caos più totale, aggiungendo ulteriori motivi di incertezza e disagio alla categoria dei precari.
A parte i disservizi e i ritardi che si ripetono ormai tutti gli anni, al CSA di Foggia quest’anno si è verificata una situazione particolarmente incresciosa: oggi, 29 luglio 2002, i docenti precari convocati perché aspiranti alla nomina a tempo determinato per le scuole superiori non hanno potuto effettuare la scelta della sede in quanto il CSA non ha reso note con la doverosa tempestività le disponibilità delle cattedre, ed ha rinviato il tutto al 31 luglio, costringendo i precari a scelte affrettate e impedendo loro il legittimo diritto di effettuare con serenità e tranquillità la scelta della sede e della scuola ritenute più convenienti. Un altro riprovevole esempio della tanto sbandierata efficienza “aziendale” della scuola morattiana!
Si tratta della classica goccia che fa traboccare il vaso della pazienza dei colleghi precari, già messa a dura prova dalle disposizioni contenute nella Finanziaria, dall’inganno delle mancate immissioni in ruolo, nonostante tutti gli impegni presi dal Ministro al riguardo, da una politica di tagli e di precarizzazione che mette a rischio la qualità della scuola pubblica in favore delle scuole private.


La Gilda degli insegnanti di Foggia

denuncia

· la difficoltà in cui si trova a lavorare il personale del C.S.A. di Foggia, che nonostante l’impegno delle singole persone, per rispettare assurde scadenze di efficienza ministeriale, non riesce a rispettare le legittime esigenze ed aspirazioni dei docenti precari;
· lo scandalo, in nome di una malintesa politica di risparmi, delle mancate immissioni in ruolo, previste entro il 31 luglio, nonostante le 100.000 cattedre vacanti che saranno assegnate a supplenza, con un risparmio per le casse statali in realtà assolutamente irrisorio;
· la deliberata politica di precarizzazione del lavoro docente, funzionale alla logica della scuola-azienda, mirante al contenimento del numero degli insegnanti di ruolo al fine di avere a disposizione gli indispensabili spazi di flessibilità per l’attuazione del progetto di riforma della scuola, scaricandone i costi occupazionali sul personale a tempo determinato;

esprime

la propria solidarietà ai colleghi precari, che da sempre con la loro professionalità e dedizione consentono il regolare funzionamento delle nostre scuole, nonostante le odiose disparità di trattamento cui sono sottoposti;

invita

tutti i docenti di ruolo a negare la propria disponibilità ad accettare spezzoni di cattedre fino ad un massimo di 6 ore oltre l’orario di cattedra stabilito contrattualmente.

Foggia, 29 luglio 2002

Il Coordinatore provinciale
Ruggiero Pinto