Convocati per le supplenze dal Provveditorato, 250 insegnanti sono stati rimandati a casa a mani vuote

Liceo Volta, va in scena la protesta dei precari di lettere
«Colpa del ministero», la giustificazione del Centro servizi amministrativi
  
 
     FOGGIA  -  Precari fino in fondo. Anche quando si tratta di sapere se per il prossimo anno scolastico insegneranno o meno. Momenti di tensione ieri mattina al Liceo scientifico Volta dove 250 docenti precari   che   insegnano   materie letterarie erano stati convocati dal Centro servizi amministrativi   della   provincia di Foggia,   ovvero   dal   vecchio Provveditorato,   per   le   supplenze annuali. Nomine che, però, non sono avvenute:   il   provveditorato non era in possesso dell’elenco delle cattedre disponibili istituto per istituto, comune per comune. «Non possiamo procedere per un difetto del sistema» è stata la frase pronunciata dal responsabile del settore scuole medie superiori del Csa che ha scatenato le ire dei precari, stipati dalle 9 nell’aula magna del liceo scientifico con un caldo afoso che non ha certo reso le cose più semplici. «Il ministero del la Pubblica istruzione non ci ha ancora trasmesso gli elenchi, ragion per cui non possiamo procedere alle nomine», hanno aggiunto i funzionari.                              
Ma aver dato la colpa al   sistema   e   all’informatica  che ormai   tutto   governa, non è servito   a   molto.   «Se non    avevate    gli elenchi delle cattedre   disponibili cosa ci avete convocato a fare», è stata la scontata, quanto banale, domanda dei docenti.   «Speravano   che   a Roma  lavorassero  anche  di sabato e che dunque stamattina tutto fosse pronto», è stata   la   debole   giustificazione degli uomini del Provveditorato.  I  precari,  però,  hanno preteso una data certa per la nuova convocazione  e  dunque il responsabile del Csa è stato costretto a mettersi al telefono per ottenere assicurazioni, questa volta nero su bianco.     
Alle 12 è giunto il fax del ministero della pubblica istruzione, in perfetto burocratese: «Per inconvenienti tecnici la stampa sarà in linea il 30 luglio», ovvero
l’elenco delle cattedre sarà pronto per oggi. Le nomine però sono state fissate per la giornata di domani. Ma secondo i sindacati presenti ieri mattina, Gilda e Ugl, il problema è sempre lo stesso: «I precari vengono trattati come l’ultima ruota del carro.  Calpestati  nella  loro  dignità personale e professionale» hanno sottolineato Ruggiero Pinto della Gilda e Giovanna Irmici dell’Ugl.
A complicare le cose quest’anno ci si è messa anche la circolare del ministro Letizia Moratti. Prima ha annunciato che non sarebbero stati assunti nuovi insegnanti per mancanza di soldi, e poi ha imposto agli uffici scolastici regionali di completare tutte le nomine entro il 31 luglio. «Una circolare che non tiene conto della situazione in cui viaggiano le sedi periferiche, ovvero i vecchi provveditorati - ha sottolineato Ruggiero - A Foggia le cose non vanno certo bene. Quanto accaduto oggi (ieri per chi legge) è solo la punta dell’iceberg dei molti problemi organizzativi».
 
Antonella Caruso       
 
30 luglio 2002