

Ed. Bari
"Il ministero sta beffando i precari"
Una beffa ai danni dei precari storici: la Gilda
degli insegnanti - il sindacato autonomo della scuola - giudica così la
decisione contenuta nel decreto direttoriale emanato il 12 febbraio dal
ministero dell´Istruzione. Il perché è spiegato in un comunicato nel quale si
legge che «i docenti precari che hanno superato l´ultimo concorso a cattedre
saranno scavalcati dai colleghi che si sono abilitati, senza concorso,
attraverso il conseguimento del diploma di specializzazione all´insegnamento
secondario (il cosiddetto Ssis). Il possesso di questo diploma dà infatti
diritto all´attribuzione di una valutazione aggiuntiva di 30 punti. Per contro,
l´eventuale possesso di un´altra laurea, di un diploma triennale di dottorato di
ricerca o di un altro concorso sarà valutato soltanto tre punti».
Sferzante il commento del coordinatore della Gilda di Bari, Alessio Alba, che
parla di «un tentativo strisciante di anticipare il progetto di riforma del
ministro Letizia Moratti, che chiude le porte ai precari attraverso il taglio
degli organici e la supervalutazione di titoli che potranno essere conseguiti
soltanto dai giovani laureati». A questo proposito - si legge ancora nel
comunicato - «la Gilda degli insegnanti ha già dato mandato al proprio ufficio
legale per fornire assistenza ai docenti precari che dovessero trovarsi a essere
collocati in graduatoria in una posizione inferiore rispetto ai colleghi
diplomati Ssis. I docenti interessati possono ricevere informazioni nella sede
della Gilda di Bari, in piazza Aldo Moro 14, aperta dalle 17 alle 19,30 di tutti
i giorni dispari». E per i colleghi che presenteranno ricorso al Tribunale
amministrativo regionale (Tar), conclude Alba, «forniremo in caso di necessità
il patrocinio dei nostri legali».
20 febbraio 2002