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Modifiche regolamento supplenze: ultime dal Miur
Si è tenuto in data di ieri il previsto incontro per le modifiche da apportare
al Regolamento per le supplenze. Il MIUR ha comunicato di non essere ancora in
grado di sciogliere i nodi relativi al numero di scuole richiedibili e,
soprattutto, a chi affidare la gestione degli spezzoni fino a 6 h. In assenza di
un testo da esaminare e prima di passare all' esame delle tabelle di valutazione
dei titoli e dei servizi, il responsabile dell' Ufficio ci ha comunicato che c'è
l'intenzione di delegificare la normativa sulle supplenze e che il MIUR non
intende riproporre il punteggio di montagna.
Essendo passati ad esaminare le suddette tabelle si è concordato di uniformare
il più possibile le graduatorie di II e III fascia d' istituto alle GP, per
rendere più comprensibili ed uniformi i punteggi nel caso di passaggio dalle
prime alle altre graduatorie. In considerazione di ciò si dovrebbe eliminare la
valutazione dell' abilitazione, lasciando solo quella del titolo d' accesso,
mentre l' abilitazione verrebbe valutata solo come altro titolo. Anche il tetto
massimo dei titoli valutabili (fra i quali bisogna inserire i COBALSID e i
diplomi di Didattica della musica e di Scienze della formazione primaria)
potrebbe essere modificato, come potrebbe esserlo il punteggio attribuito a
ciascuna tipologia di titoli e si potrebbe arrivare, per evitare lo stillicidio
economico, a limitare il numero di corsi di perfezionamento valutabili. Per
quanto riguarda i servizi prestati nelle scuole legalmente riconosciute, si
ritiene di dover uniformarne la valutazione e, pertanto, il servizio prestato in
un anno dovrebbe passare da 12 a 6 punti. Si vorrebbe eliminare anche la
priorità riconosciuta agli insegnanti di lingua straniera della Scuola Primaria
che abbiano superato la suddetta prova facoltativa ed equiparare la valutazione
della laurea in lingue agli altri titoli. Non va valutata la specializzazione
per il sostegno in quanto titolo d' accesso. Da parte dell' Amministrazione c' è
stato l' invito a riconsiderare le modalità di valutazione del servizio prestato
nelle scuole private che stipulano esclusivamente contratti a progetto per una
questione di risparmi contributivi (il punteggio viene attribuito in base ai gg.
effettivamente prestati) , malgrado l' impegno relativo a tutte le attività sia
annuale.
La stessa uniformità di valutazione è stata proposta anche per le graduatorie di
strumento musicale, la cui unica differenza dovrebbe essere costituita dai
titoli artistici, per agevolare il calcolo del punteggio, nei casi in cui si
debbano attribuire supplenze di sostegno mediante le graduatorie incrociate.
Il prossimo incontro è in programma per il 18 p. v.
a cura di Franco Capacchione
5 aprile 2006