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Valutazione corsi di perfezionamento: primo passo verso la chiarezza

 

Finalmente il CUN (il Consiglio Universitario Nazionale) si è pronunciato sui corsi di perfezionamento, facendo chiarezza su quello che è diventato un vergognoso mercimonio: l'accaparramento dei corsi in questione.

 

Ebbene, sono state stabilite regole che vedranno listate a lutto le Università più "libertine":
1) I corsi di perfezionamento che consentono di conseguire un master, devono obbligatoriamente essere triennali con esami, ecc. come i corsi di specializzazione;
2) I corsi di perfezionamento devono tassativamente: durare l'intero anno accademico e corrispondere a 60 crediti o a 1500 h di studio;
3) Non è consentito, neanche a distanza, seguire nel medesimo anno accademico due corsi di perfezionamento, oppure un corso di perfezionamento ed un altro corso universitario.
 

Questo è il parere espresso dal CUN. Ora il Dipartimento per l'Istruzione deve tradurlo operativamente con una nota. Il responsabile mi ha garantito che si atterrà a quanto sopra. Mi auguro che non subisca pressioni "deformanti".


In considerazione di quanto sopra sono da impugnare le immissioni in ruolo ottenute con l' "aggiotaggio" dei suddetti corsi, i punteggi che hanno portato a scavalcamenti vari, i corsi seguiti in contemporanea alle SSIS, ecc. e i corsi la cui durata non ha rispettato o non rispetta i requisiti stabiliti nel parere in questione.

 

Resoconto della seduta del CUN n. 163

 

23 novembre 2004

 

Ufficio Stampa Gilda Foggia
(a cura di Franco Capacchione)