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Precari: ultimo round

L'esame del DdL AC 5150 (già DdL AS 2978) di conversione del DL 136/04 (cd. decreto omnibus) in commissione si è concluso in data 23 luglio. Sono stati approvati alcuni emendamenti agli articoli 5, 6 e 8, ma nessuno di questi si riferisce agli emendamenti relativi all’art. 8-quinquiesdecies, contenente modifiche alle leggi n. 333/2001 e n. 143/2004 in materia di graduatorie permanenti del personale docente.


L’art. 8-quinquiesdecies, approvato in data 13 luglio al Senato, prevede la decorrenza dei titoli di servizio a partire dall'anno scolastico appena concluso, la proroga dei termini per le assunzioni a tempo indeterminato, slittati al 20 agosto, e la possibilità di far valere il punteggio non specifico solo nello stesso ordine di scuola in cui il servizio è stato svolto (materna ed elementare da un lato, scuola media e scuola superiore dall'altro). Con una norma di interpretazione autentica si è inoltre chiarito che «il servizio valutabile in misura doppia è esclusivamente quello prestato nella sede scolastica ubicata in comune classificato come di montagna, situata al di sopra dei seicento metri e non anche quello prestato in altre sedi diverse della stessa scuola».
Riteniamo che altre erano le strade che dovevano essere tentate, nell’attuale caos normativo e nelle more di un equo e razionale riordino della materia, per attenuare, nei limiti del possibile, i guasti e le ingiustizie che si sono accumulati in questi ultimi mesi e consentire ai docenti precari di adeguare le proprie scelte alle nuove regole sulle graduatorie permanenti.

L’ultimo round nella partita aggiornamento GP si gioca a questo punto lunedì e martedì 26-27 luglio, nelle previste sedute antimeridiane e pomeridiane, con eventuale prosecuzione notturna. Lunedì mattina sono previste le operazioni di presentazione degli emendamenti al testo del DdL 5150-A (“tutti” gli emendamenti possono essere ripresentati per l'esame in Assemblea), di relazione da parte del presidente di commissione e di coordinamento del testo da parte del Comitato dei Nove* (da nominare in seguito alle indicazioni dei gruppi parlamentari), a cui farà seguito l’inizio della discussione in Aula, che si completerà con l'esame degli emendamenti e la votazione finale.


Date le modifiche già apportate in I commissione al testo del DL, si renderà comunque necessaria la cd. terza lettura al Senato. Ciò consentirebbe, in linea di principio, ulteriori correzioni da parte dell'Aula della Camera al testo del decreto omnibus finora approvato dal Senato. Alcuni emendamenti, se ci fosse una reale volontà politica, indice di una maggiore consapevolezza ed un reale interessamento alle sorti di un intera categoria di professionisti, potrebbero trovare ampi punti di convergenza tra maggioranza ed opposizione e indurre ad introdurre:


- l’abolizione della supervalutazione dei servizi nelle scuole di montagna, nelle piccole isole, negli istituti penitenziari: il prevederne la decorrenza dei punteggi a partire dall’anno scolastico appena concluso è un intervento insufficiente e parziale, non risolutivo di una situazione iniqua sul piano della giustizia e illogica sul piano della qualificazione professionale dell’insegnamento;


- il mantenimento della retroattività per i servizi aspecifici: la valutazione retroattiva di tali servizi tutelerebbe fondatamente l’esperienza maturata sul campo attribuendo un valore aggiunto all'insegnamento e riequilibrando ragionevolmente il divario di punteggio tra la formazione accademica e quella maturata sul campo;


- la limitazione della validità del servizio non specifico per i precari inseriti solo ed esclusivamente in III fascia: ciò impedirebbe che il personale di ruolo ancora iscritto nelle graduatorie permanenti per altre classi di concorso possa far valere il servizio di insegnamento prestato come servizio aspecifico. Il servizio di ruolo, ribaltando posizioni in graduatoria, produce lo stravolgimento delle finalità di una legge specifica per il personale precario: altre devono essere le procedure per i passaggi di cattedra e di ruolo.

Un intervento propositivo e concreto in tal senso da parte delle forze politiche è diventato oramai ineludibile per contenere i danni prodotti da provvedimenti improntati a superficialità e approssimazione che perpetuano il cd. balletto dei punteggi e vanificano qualsiasi tentativo di riordino organico della materia.

La scuola è un sistema complesso nel quale devono essere garantiti qualità, efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento (DPR 275/99), buon andamento (art. 97 Cos.), funzionalità del servizio, (v. D.lvo 165/2001). Toccare un tassello di tale sistema senza valutarne gli effetti a cascata che ne possono derivare in termini di aspetti qualitativi, di efficacia e produttività diventa un boomerang se si limita a “coprire” i problemi, e se si finisce con il mettere in discussione la certezza del diritto di chi nella scuola lavora.

25 luglio 2004
Ufficio Stampa Gilda Foggia



* Nel corso dei lavori parlamentari nell’Aula della Camera il primo esame degli emendamenti e dei sub-emendamenti relativi ad un progetto o disegno di legge viene svolto dal Comitato dei Nove (o dei Sette, per il Senato), nominato dalla Commissione competente per materia (nel nostro caso la I) in modo da garantire la partecipazione della minoranza. Esso si riunisce con la partecipazione del Presidente della Commissione competente per materia ed ha il compito di esaminare gli emendamenti e sub-emendamenti, formulare, tramite il relatore, il parere della Commissione sugli stessi, provvedere, qualora ne ravvisi l'opportunità, a proporre modificazioni degli emendamenti e sub-emendamenti o ad elaborarne nuovamente il testo. La Commissione competente, attraverso il Comitato dei Nove, può presentare emendamenti e sub-emendamenti fino al momento immediatamente precedente l'inizio della votazione dell'articolo cui si riferiscono.