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Incontro fiume a Trastevere tra vertici del ministero
dell'istruzione e direttori scolastici regionali.
Scuola, assunzioni in alto mare
Al centro della contesa è la ripartizione dei 15 mila contratti
Nel caos le assunzioni della scuola. Non riescono a vedere la luce le 15 mila
immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico, nonostante la scadenza
attualmente in vigore per realizzarle, il prossimo 31 luglio, sia ormai alle
porte.
Al momento della chiusura dell'edizione odierna di ItaliaOggi, era ancora in
corso a viale Trastevere l'incontro tra i vertici del ministero dell'istruzione
e i direttori scolastici regionali per ripartire sul territorio il contingente
dei contratti a tempo indeterminato autorizzato: tra i risultati inattesi sulle
operazioni di mobilità, gli errori del sistema informativo del ministero, le
esigenze particolari di alcune province e di alcune classi di concorso, la
suddivisione è stata più volte rivista senza approdare a un accordo. E intanto
il ministro dell'istruzione, Letizia Moratti, decideva se presentare, oggi, al
consiglio dei ministri un decreto d'urgenza per far slittare al 25 agosto il
termine per la stipula dei contratti. Un rinvio che tutti giudicano inevitabile.
Tanto che gli stessi uffici scolastici provinciali hanno sospeso le operazioni
di verifica delle graduatorie permanenti, le liste dalle quali realizzare la
metà delle assunzioni. Il sospirato rinvio, che consentirebbe di rifare il conto
dei punteggi di ogni docente candidato a una cattedra statale alla luce dei
criteri di valutazione introdotti dalla legge n. 143/2004 e dalle successive
modifiche, doveva arrivare con il decreto omnibus sulla p.a. (il nuovo termine
era fissato al 20 agosto). Ma il provvedimento in questione è bloccato in aula
alla camera e ha i giorni contati: se non sarà approvato entro il 27 luglio,
decadrà.
Le opzioni del ministro Moratti. Il ministero dell'istruzione potrebbe
attendere le sorti del decreto sulla p.a. prima di presentare un provvedimento
d'urgenza, a questo punto nella seduta del cdm del 29 luglio.
Il decreto legge dovrebbe, oltre alla proroga dei termini, recepire anche le
modifiche apportate dal ddl Ac 5051 alla legge 143/2004. Gli emendamenti si sono
resi necessari per evitare un nuovo contenzioso con i docenti, intervenendo su
alcuni punteggi e sulla loro vigenza. Sempre ieri una rappresentanza dei
movimenti precari interregionali ha manifestato di fronte a palazzo Montecitorio
per chiedere certezza e trasparenza nelle nuove nomine.
Le richieste dei sindacati. ´È necessario un intervento urgente del
governo, ormai ineludibile, perché siano evitati i guasti prodotti dalla legge
n. 143, di cui si ha piena consapevolezza e che hanno sollevato la protesta
generale', spiega Francesco Scrima, segretario della Cisl scuola, che attacca,
´è inspiegabile e inaccettabile che il governo non avverta l'emergenza e non
intervenga, quando l'unica certezza, allo stato attuale, è che i giochi si
chiudono il 31 luglio'. Sono bloccate non solo le assunzioni a tempo
indeterminato, ma anche le operazioni di utilizzazione e le assegnazioni
provvisorie del personale di ruolo.
La situazione ´è di totale confusione, mancano direttive precise agli uffici
scolastici, i docenti non sanno più cosa sarà di loro', continua Massimo Di
Menna, responsabile della Uil scuola. ´Il governo sta dando un'ulteriore prova
della propria inadeguatezza', rincara Enrico Panini, numero uno della Cgil
scuola.
Cosa manca. Oltre un decreto di proroga dei tempi per fare i contratti di
assunzione e di modifica dei punteggi previsti dalla legge n. 143, il ministero
deve comunicare la ripartizione tra province e classi di concorso del
contingente di posti a disposizione.
Dovrà, inoltre, chiarire, con nota tecnica allegata (si veda ItaliaOggi di
ieri), i criteri con cui procedere all'individuazione delle cattedre da coprire
e sul come realizzare le eventuali compensazioni. È attesa dai Csa, i Centri per
i servizi amministrativi, anche una circolare esplicativa dei criteri di
revisione delle graduatorie. Sono coinvolte in particolare le posizioni dei
docenti di terza fascia.
Alessandra Ricciardi
23 luglio 2004