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Mobbing: indennizzabili le sole malattie professionali di cui sia accertata la causa di lavoro
Non costituisce atto idoneo a recare statuizioni la
circolare dell'INAIL n. 71/2003
avente ad oggetto i disturbi psichici da costrittività organizzativa sul lavoro,
con la quale l'ente ha inteso regolare l'approccio dei propri organismi
accertatori al fenomeno del mobbing, modificando di fatto l'assetto delle
malattie indennizzabili. Una malattia non "tabellata" non può infatti essere
trattata legittimamente dall'INAIL come se godesse di una presunzione relativa
di derivazione causale dall'attività lavorativa, dovendone gli elementi
essenziali essere indicati in base a definizioni scientifiche serie e rigorose.
Neppure la circolare può disporre in ordine all'inversione dell'onere della
prova che grava in capo al solo lavoratore.