INSEGNAMENTO: VOCE A
RISCHIO
Forse non tutti sanno che... lo strumento di lavoro di un docente è la propria voce. Nel momento in cui l’insegnante entra in classe inizia a “parlare” ai propri allievi, e, il parlare non sempre ha una cadenza pacata, riposata, come avviene in altri settori lavorativi, ma ahimè spesso, molto spesso, l’insegnante deve strillare per farsi ascoltare. I motivi che inducono un insegnante ad alzare continuamente il tono della voce durante il proprio lavoro sono tanti: classi numerose, alunni non scolarizzati, ambienti scolastici non idonei, e, perché no, insegnanti che non sempre sanno come parlare agli alunni e assumono toni di voce spesso sbagliati, che portano inevitabilmente, dopo anche poche ore di lezione a disturbi alla voce.
Questi disturbi: ipofonia (abbassamento della voce), senso di irritazione, bruciore, tosse, sono dovuti ad una patologia: Laringite acuta semplice che può essere dovuta a: condizioni climatiche, azioni batteriche, abuso ed uso non corretto della propria voce. La laringite, provocata da condizioni irritative locali dovute a piccole ulcerazioni della laringe, anche se ha in genere un decorso benigno, crea comunque grossi disagi e problemi alla salute che si risolvono solo dopo appropriate terapie. Molto spesso però il decorso non è così semplice: in soggetti predisposti, dove persistono le cause determinanti, può residuare uno stato d’irritazione che tende via via a cronicizzare: i disturbi persistono, la disfonia, anche se lieve, non tende a regredire, compare una facile stanchezza della voce, con lieve miglioramento al mattino dopo il riposo della notte. Man mano che si instaurano le lesioni croniche, i disturbi aumentano fino a portare, come molto spesso accade, al “nodulo vocale”, e fino al “polipo laringeo o cordale” che necessitano prima o poi di intervento chirurgicoTanti sono gl’insegnanti che vanno incontro ogni anno a tali problemi, in particolare lo sono i docenti all’inizio della carriera che non hanno ancora imparato a dosare la propria voce. Esiste dunque un rischio professionale mansionario dell’insegnante che fino ad oggi è stato sottovalutato, che non sempre viene considerato e previsto nel piano di valutazione dei rischi, ma tale rischio esiste e deve essere valutato e considerato come tutti gli altri rischi professionali. E’ necessario quindi prevedere anche per questo rischio un’adeguata formazione per l’uso corretto della voce, preveder corsi specifici di “Logopedia” per la rieducazione della funzione fonatoria, Ai sensi degli articoli 21 e 22 del D.L.vo 626/94, i dirigenti scolastici sono tenuti a dare l’informazione e la formazione ai lavoratori su tutti i rischi, anche su quelli mansionari, e, trovare tutti i modi per eliminarli o ridurli. Ci auguriamo quindi che al più presto i dirigenti scolastici, ma anche le istituzioni deputate al controllo del rispetto degli adempimenti previsti dal D.L.vo 626/94, come le ASL, facciano quanto in loro potere perchè vengano utilizzate tutte le tecniche per ridurre se non eliminare tale rischio. Anche in questo campo i docenti dovrebbero far sentire di più…..la propria voce.
Ernesto Antonacci