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Edifici scolastici: lo stato di salute in un rapporto di Legambiente
I dati mostrano come si potrebbe fare molto di più per rendere le scuole dei luoghi migliori

Si intitola “Ecosistema Scuola 2003” il terzo rapporto di Legambiente che fotografa la situazione degli edifici scolastici dal punto di vista della qualità dell’edilizia. Il campione della ricerca, costituito da 99 amministrazioni comunali e 33 provinciali, è rappresentativo di una popolazione scolastica di circa 1milione e 200mila elementi e ha sotto il suo controllo un totale di circa 1000 edifici scolastici.

Dall’analisi dei risultati del questionario distribuito agli interessati, emerge che quasi la metà degli edifici scolastici in questione è stato edificato prima del 1965 e che oltre il 25% degli edifici è a rischio sismico. Se si considera che la normativa di riferimento per la costruzione di edifici in zone sismiche risale ormai a trent’anni fa (Legge 62/74) quello che più preoccupa, incrociando i due dati precedenti, è il fatto che quasi la metà degli edifici scolastici è stata costruita prima che venisse approvata. “Questo non significa – sottolinea Legambiente – che tutti gli edifici costruiti prima del ’74 siano stati costruiti senza fare attenzione ai criteri antisismici ma è lecito porsi il dubbio” nel momento in cui da indagini relative all’agibilità degli edifici (quella compiuta dal Ministero sull’effettiva applicazione della 626) arrivano dati preoccupanti.

E ormai i tempi per la messa a norma sono ristrettissimi. Scadrà infatti il 31 dicembre del 2004 il termine imposto dalla Legge 265/99 che obbliga agli Enti Locali di rendere conformi rispetto alla normativa tutti gli edifici scolastici. Ma se dal Governo veniva un forte segnale nel momento in cui la legge è stata approvata, oggi le cose sono diverse: per l’edilizia scolastica infatti, sono due anni che non vengono stanziati fondi (se escludiamo i 10 milioni di euro straordinari dopo la tragedia di San Giuliano dello scorso autunno).

E pensare che di manutenzione urgente ha bisogno più del 22% degli edifici oggetto dell’indagine. Ma non è solo la sicurezza nell’edilizia ad essere presa in esame: ci sono anche altri aspetti che vengono considerati importanti. Il risparmio energetico (solo l’1% degli edifici viene riscaldato da energia rinnovabile) e l’inquinamento (quasi tutti gli edifici scolastici hanno nelle vicinanze almeno una fonte di inquinamento – elettromagnetico, acustico o ambientale che sia) sono considerati rilevanti all’interno di un discorso qualitativo.


Note positive riguardano invece l’aumento del biologico nelle mense scolastiche e della raccolta differenziata e la buona situazione delle aree verdi nei dintorni delle scuole.

 

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