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SCUOLA La questione dei 18 punti tolti agli "storici" a vantaggio degli ex
allievi delle Ssis
Sentenza a tempo di record
Il Consiglio di Stato fissa per il 23 l’esame dell’appello sui precari
Colpo di scena nella "guerra" fra precari. Con una decisione modello Speedy
Gonzalez, il Consiglio di stato si prepara a mettere fine alla contesa dei punti
fra precari "storici" e specializzati usciti dalle Ssis in tempi record.
Niente anticamera per l'appello presentato dagli "storici" di altre regioni
italiane contro la sentenza del Tar Lazio che, accogliendo un ricorso dei "sissini",
ha decretato, di fatto, il taglio del bonus di 18 punti attribuito agli
abilitati con concorso ordinario e riservato. «Il Consiglio di stato, a
sorpresa, ha fissato l'udienza per discutere l'appello già il prossimo 23
settembre», annunciano i docenti friulani del Miip e del Cip, che sono i primi a
stupirsi di tanta, inconsueta, celerità. Sarà un buon segno o affosserà
definitivamente le loro speranze? Per ora l'unica certezza è che «visti i tempi
stretti, probabilmente non riusciremo a fare anche un nostro ricorso in tempo
per questa prima udienza. Valuteremo se aggregarci all'appello chiesto dagli
altri precari o se chiedere un'altra udienza», spiegano dal comitato friulano
precari.
La suspence, comunque, è d'obbligo, visto che «la decisione del Consiglio di
stato varrà erga omnes», per tutti, precari friulani compresi. Intanto la Cgil
cerca di ricucire lo "strappo" fra precari specializzati e non specializzati.
Con un incontro, mercoledì prossimo alle 16.30 nella sede udinese del sindacato,
che vedrà intorno ad un tavolo i rappresentanti delle Ssis di Udine e i precari
storici della Cgil. Obiettivo, «costruire una piattaforma rivendicativa da
presentare alla categoria dei docenti precari per farla condividere», in
previsione del prossimo varo del disegno di legge sul reclutamento annunciato
dal governo.
Camilla De Mori
14 settembre 2003