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Puntoscuola
Precari, graduatorie in alto mare
di Antimo Di Geronimo
Il 31 luglio prossimo è il termine entro il quale l’amministrazione deve
assumere i supplenti. Ma le graduatorie non sono ancora pronte. Con la sola
eccezione degli elenchi di I e II fascia: le graduatorie che comprendono solo i
precari più anziani. Il problema persiste, invece, per la terza fascia: gli
elenchi che includono la stragrande maggioranza dei precari in attesa di
assunzione.
La partenza a due velocità è dovuta al fatto che per la I e II fascia le regole
di compilazione sono rimaste le stesse dell’anno scorso. Per la III fascia,
invece, i criteri di compilazione sono mutati completamente. E ciò sta
determinando forti ritardi anche nell’adeguamento del supporto informatico del
Ministero dell’istruzione. Il gestore del sistema informativo
dell’amministrazione scolastica starebbe incontrando, peraltro, forti difficoltà
perché le regole sono cambiate più volte e troppo in fretta. E a ciò si
aggiungerebbe il fatto che alcuni criteri di valutazione introdotti dal
Parlamento con la legge 143 sarebbero, di fatto, inapplicabili.
Tra questi, la supervalutazione del punteggio di servizio prestato nelle scuole
di montagna. Non si sa ancora bene, infatti cosa debba intendersi per scuola di
montagna e, soprattutto, non sono ancora state individuate con precisione le
scuole che darebbero luogo alla maturazione del punteggio maggiorato.
Nel frattempo al Ministero prende piede l’ipotesi di un nuovo provvedimento, che
disponga l’applicabilità delle nuove regole solo sul servizio maturato quest’anno.
Una soluzione che eviterebbe di modificare le posizioni già acquisite e che
ridurrebbe di molto la mole di lavoro degli Uffici scolastici. Un’ipotesi che,
però, non piace ai sindacati, che preferirebbero, invece, una soluzione più
drastica: quest’anno le graduatorie si rifarebbero con le vecchie regole e
dall’anno prossimo si partirebbe con la nuova disciplina.
Resta il fatto che, a 3 settimane dalla scadenza del termine per le assunzioni,
l’amministrazione non ha ancora predisposto le graduatorie. E se non si troverà
a breve una soluzione, le immissioni in ruolo rischiano di saltare.
7 luglio 2004