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In arrivo ulteriori tagli nelle scuole superiori, a
rischio i docenti «perdenti posto»
Cento prof in cassa integrazione
Lunedì a Bari fiaccolata della Gilda, due autobus per gli insegnanti
Un
centinaio di docenti rischia la cassa integrazione. La scure potrebbe abbattersi
sui prof delle scuole medie superiori in un futuro molto prossimo. E l'allarme è
alto. Contro la riforma Moratti e i rischi di ulteriori tagli alla scuola
scende in campo la Gilda degli insegnanti, che ha organizzato per lunedì
prossimo, 22 marzo, una fiaccolata di protesta a Bari. Il corteo partirà intorno
alle 17.30 da piazza Aldo Moro.
Una protesta contro i tagli all'orario, agli organici, ai finanziamenti e ai
salari, contro lo «svilimento» dei docenti, e contro il precariato come forma di
risparmio, recita lo slogan dell'organizzazione sindacale. «Un risparmio
sulle spalle dei docenti», dichiara il coordinatore provinciale della Gilda,
Ruggiero Pinto. E il caso delle superiori è emblematico. Fino allo scorso
anno scolastico c'era una sorta di tutela per docenti cosiddetti perdenti posto,
ovvero i docenti che avevano perso l'insegnamento a causa dell'aumento a 18 ore
di ogni cattedra, spiega il sindacalista, «ma dal prossimo anno scolastico gli
spezzoni non esisteranno più tutte le cattedre saranno di 18 ore e i docenti
resteranno materialmente senza posto».
I docenti di ruolo che restano senza cattedra hanno di fronte due possibilità:
il trasferimento o la conversione dopo appositi corsi. E se non trovano un'altra
cattedra? «La normativa prevede due anni di cassa integrazione, poi il
licenziamento», commenta Pinto, che aggiunge che questa sorte potrebbe toccare
ad un centinaio di docenti delle scuole superiori della Capitanata.
Un destino che per i professori delle scuole medie è solo rinviato, di almeno un
anno scolastico. «Per il 2004-2005 il ministero ha garantito che non ci saranno
tagli, ma per il successivo, non è detto».
Niente pace neanche per le scuole elementari. Si è tenuta ieri mattina presso
il circolo «Garibaldi» un'assemblea per illustrare i decreti attuativi della
riforma che interessano scuole materne, elementari e medie. E anche qui ci sono
problemi. «Siamo a marzo e non sappiamo con quali criteri si faranno le
cattedre per le medie - spiega Pinto -. La riforma prevede che l'orario
settimanale delle lezioni può essere di 27 o 33 ore. I genitori hanno scelto
l'opzione al momento della preiscrizione ma dal Csa hanno chiesto ai direttori
didattici di comunicare gli iscritti secondo i vecchi criteri». Insomma anche
quest'anno il momento dell'assegnazione delle cattedre potrebbe esser governato
dall'incertezza.
Intanto per la fiaccolata di Bari la Gilda mette a disposizione, a titolo
gratuito, due autobus che partono da Foggia (ore 15, villa comunale) e da
Cerignola (ore 15, piazzale Fornaci). Per informazioni e adesioni, chiamare lo
0881/708026 o lo 0885/424071 entro il 19.
ste. lab.
18 marzo 2004