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Positivo ma con riserva il Parere del Cnpi sul concorso
Irc
di Giuseppe Guzzo
Il Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione ha espresso a maggioranza,
giorno 17 dicembre, parere positivo, a condizione che vengano accolte talune
osservazioni, sulla bozza di bando dell'imminente concorso per gli insegnanti di
religione cattolica.
Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione ha espresso a maggioranza
parere positivo, a condizione che vengano accolte talune osservazioni, sulla
bozza di bando dell'imminente concorso per gli insegnanti di religione cattolica
di cui si attende l'emanazione e che presuntivamente sarà pubblicato tra la fine
del mese di gennaio e gli inizi di quello di febbraio 2004.
In relazione alle prove d'esame il Cnpi ritiene congruente ripartire il
punteggio pari a 30 punti tra le prove scritte e a quelle orali e quello pari a
20 punti tra i titoli di servizio e le qualificazioni professionali. Il
superamento sia della prova scritta che si quella orale si consegue con il
punteggio di 10,50.
Essendo un concorso riservato, sempre secondo il Cnpi, non è prevedibile un
punteggio negativo per la non ammissione, ma solo la dichiarazione di "non
ammesso".
Per quanto riguarda i contenuti della prova orale, poi, l'organo di democrazia
scolastica ritiene legittima l'inclusione della legge n. 53/2003, non anche
della legislazione attuativa ancora in fieri come nel caso di quella riferita
agli organismi istituzionali di gestione sociale della scuola. È escludere pure
il riferimento alla normativa relativa al secondo ciclo scolastico di cui al
momento si hanno solo ipotesi. Deve ritenersi importante il riferimento al Dpr
n. 275/99 in considerazione del fatto che l'autonomia delle istituzioni
scolastiche.
Il Cnpi ritiene che venga predisposto un programma unico per la scuola
secondaria di primo grado e di secondo grado. Analogamente per la scuola
dell'infanzia e di quella primaria che potrà essere oggetto di una prova
articolata per chi per chi ha titolo ad entrambi i segmenti scolastici e a prove
distinte per chi invece ha titolo per uno solo di essi.
Il Cnpi propone, ancora, di modificare la ripartizione proposta
dall'amministrazione dei venti punti - in 12 punti per i titoli di servizio ed
in 8 per i titoli di qualificazione professionale - in 16 'unti per i titoli di
servizio e 4 per i titoli di qualificazione professionale.
Ritiene che la valutazione dell'intero anno possa avvenire quando il servizio si
a stato compiuto per almeno 180 giorni.
Per quanto attiene alla composizione delle commissioni il Cnpi ritiene che i
direttori scolastici regionali, per evitare la catena delle rinunce alla nomina
di presidente o membro di commissione, debbano preventivamente acquisire la
disponibilità e che si debbano avvalere da persone che abbiano già maturato
esperienza indipendentemente dall'essere in servizio o in pensione.
Fin qui il parere del Cnpi. È auspicabile che l'amministrazione si attivi in
maniera sollecita per il tanto atteso
19 dicembre 2003
Leggi il
testo del Parere del CNPI