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Carriera dei docenti: qualcosa si muove?
Un corposo dossier di 46 pagine, messo a punto dall’ARAN, è stato il regalo di
Natale che l’Agenzia ha fatto ai membri della commissione mista
ARAN-MIUR-sindacati incaricata di formulare proposte sulla carriera dei docenti,
riunitasi per la terza volta lo scorso 18 dicembre 2003. La riunione è stata
brevissima, perché i destinatari del dossier hanno ovviamente chiesto tempo per
esaminarlo: si entrerà nel merito nel prossimo incontro, fissato per il 15
gennaio 2004.
Il testo del dossier non è stato diffuso (nota in margine: perché non si fa come
in Francia e in Gran Bretagna, dove si pubblicano perfino le prime bozze dei
documenti?), ma sembra che esso contenga una vasta analisi comparativa della
condizione professionale degli insegnanti nei Paesi dell’OCSE, dalla quale
risulta che l’Italia raggiunge più di un record negativo per quanto riguarda la
rigidità dei modelli organizzativi e l’appiattimento delle retribuzioni.
Quanto alle proposte, sembra che il documento, e quindi indirettamente l’ARAN,
escluda l’adozione del "merit pay", almeno nella forma della differenziazione
delle retribuzioni legata al rendimento scolastico degli alunni (ma ne esistono
varie altre tipologie...), mentre sarebbe presa in considerazione, tra l’altro,
l’ipotesi di articolare la carriera in due fasce: una legata, come ora,
all’anzianità di servizio, e una seconda, fondata sull’acquisizione di ulteriori
competenze professionali, certificate dall’università, in varie aree, da quella
didattica a quella organizzativa. La retribuzione varierebbe in rapporto alle
competenze possedute: resterebbe quella ordinaria, legata all’anzianità, per
coloro che si limitano al semplice insegnamento, mentre sarebbe più consistente
per coloro che si specializzano.
22 dicembre 2003