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Intervista a Rino Di Meglio
Il suo mandato è iniziato subito
con impegni importanti: il 17 luglio, unitamente alle altre organizzazioni
sindacali della scuola, Lei ha sottoscritto l’Accordo su tutor e anticipi.
A dire il vero io - almeno fino ad ora - non ho sottoscritto proprio nulla,
perché al termine dell’incontro del 17 luglio l’Aran mi ha fatto presente che la
Gilda, non avendo firmato il Contratto Nazionale nel luglio 2003, non aveva
neppure titolo a sottoscrivere la Sequenza contrattuale prevista dall’articolo
43. Eppure eravamo stati regolarmente convocati e nessuno aveva sollevato
obiezioni sulla nostra partecipazione al tavolo contrattuale. Noi abbiamo
scritto subito all’Aran segnalando l’anomalia, vorremmo evitare di doverci
rivolgere ad altre Autorità per veder sancito il nostro diritto a sottoscrivere
un'Intesa che peraltro condividiamo.
C’è una clausola dell’Accordo del 17 luglio che sta già sollevando polemiche
e perplessità: è quella relativa ai contratti di prestazione d’opera…
Non era stata inserita nelle nostre richieste, l’abbiamo trovata nelle proposte
Aran, evidentemente richiesta da altri, comunque fugherà alcune preoccupazioni.
E adesso, che fine farà il Portfolio ?
La norma stabiliva che il docente tutor dovesse curare il "Portfolio"
dell’alunno; ovviamente se non c’è il tutor non c’è nessuno che possa curare il
documento.
Questo non significa che la scuola non possa decidere in piena autonomia quali
strumenti valutativi utilizzare; io comunque ritengo che qualunque strumento
debba essere snello, essenziale e funzionale alla qualità della didattica.
Complessivamente che giudizio dà sull’operato del Ministro fino a questo
momento?
Mi pare che il Ministro e il suo staff stiano operando bene. Il limite,
purtroppo, è che le risorse sono davvero molto modeste. Per esempio il Dpef
contiene un passaggio che ci vede in pieno disaccordo: per il pubblico impiego,
fino al 2011, si prevedono solamente i soldi necessari per pagare l’indennità di
vacanza contrattuale, che è come dire che fino a quella data non si faranno
contratti.
Parliamo di un vostro grande cavallo di battaglia, l’area di contrattazione
separata per i docenti: si potrà raggiungere questo obiettivo nei prossimi 4-5
anni?
Per noi questo resta un obiettivo fondamentale e devo dire che in più
circostanze i decisori politici si sono pronunciati a favore di questa ipotesi.
Qualche anno fa un'indagine condotta da un Istituto di ricerca nazionale aveva
evidenziato che i docenti sono molto favorevoli. Purtroppo le altre
organizzazioni sindacali la pensano diversamente. Noi comunque continueremo a
batterci per raggiungere lo scopo.
D’altronde i dirigenti hanno una propria area, non si capisce perché debbano
stare nella stessa area figure professionali (docenti, dsga, assistenti tecnici,
collaboratori scolastici) completamente diverse fra loro.
Reginaldo Palermo
(Tecnica della scuola, n. 24/2006)
1 agosto 2006