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La dununcia confermata dal
ministro Fioroni: nella Finanziaria "dimenticati" la metà dei fondi necessari e
436 milioni per l'adeguamento degli stipendi
Maturità, mancano 45 milioni di euro i prof rischiano di non
essere pagati
di SALVO INTRAVAIA
Il governo Berlusconi ha dimenticato di mettere in bilancio i soldi per la
maturità. Così, circa 140 mila insegnanti della scuola superiore italiana e 10
mila presidenti di commissione impegnati nei prossimi esami di Stato rischiano
di dovere ricorrere al giudice per ottenere gli 'spiccioli' previsti come
compenso per l'esame di giugno.
Tra gli addetti ai lavori la voce girava da qualche giorno. Ora è arrivata la
conferma dallo stesso ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che
in un comizio a Campobasso ha anche citato i numeri. "Si sono dimenticati - ha
detto Fioroni riferendosi al precedente esecutivo - di prevedere 436 milioni di
euro per l'adeguamento di quello che già il personale ha avuto". Ma cosa ancora
più importante per chi dovrà valutare a partire dal prossimo 21 giugno i 450
mila maturandi delle scuole pubbliche e private "non hanno previsto neanche i
soldi per gli esami di maturità dove, su 90 milioni di euro, ne mancano 45".
Sulla questione è già intervenuta qualche giorno fa la Flc Cgil. "Non ci sono i
fondi per pagare gli esami di Stato. E in questo modo lo Stato si indebita",
dichiara il segretario nazionale, Enrico Panini, che aggiunge: "Per il
pregresso, da alcune settimane abbiamo dato mandato ai nostri avvocati per
avviare tutte le pratiche che consentano il recupero delle spettanze degli
insegnanti".
Il problema, secondo i sindacati, nasce dagli ultimi tagli previsti dalla
Finanziaria sulle cosiddette somme per il funzionamento delle scuola che
comprendono anche i compensi di commissari e presidenti d'esame. Anche negli
anni scorsi le risorse sono state centellinate e centinaia di insegnanti sono
ancora in attesa di percepire le somme (circa 560 euro lordi) della scorsa
maturità. Parecchie scuole hanno pagato con fondi propri, ma chi è in difficoltà
col bilancio non ha liquidato i prof.
"Se negli anni scorsi il problema si è presentato, quest'anno sarà peggio -
spiega Panini -. Le scuole riceveranno decine di migliaia di ricorsi e saranno
costrette a pagare lo stesso". Si tratterà di aspettare, magari anche un anno
per i docenti che non potranno andare in vacanza prima del 5/10 luglio. "Per gli
insegnanti - dice Massimo Di Menna, segretario nazionale della Uil scuola - gli
esami di stato sono un obbligo. Per fortuna la Finanziaria 2006 non ha messo in
discussione il diritto al pagamento".
Ma cosa occorre fare per farsi pagare, si chiedono i prof? "Abbiamo già avviato
e lo faremo anche per il futuro le ingiunzioni di pagamento che potrebbero
concludersi con pignoramento dei beni della scuola", risponde Di Menna che vede
anche una via d'uscita: "Ho notizia che il ministero sta pensando a una
variazione di bilancio per sistemare la questione". Uno sforzo da 45 milioni di
euro che farebbero iniziare gli esami senza troppi malcontenti.
26 maggio 2006