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Testo Unico della previdenza complementare
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare, nella riunione del 1°
luglio 2005, uno schema di
decreto legislativo che riordina la disciplina delle forme di previdenza per
l'erogazione di trattamenti pensionistici complementari del sistema
obbligatorio.
Il provvedimento contiene disposizioni tese a:
- incrementare l'entità di flussi di finanziamento alle forme pensionistiche
complementari;
- garantire l'omogeneità del sistema di vigilanza sul settore;
- ridefinirne la disciplina fiscale;
- monitorare la gestione delle risorse finanziarie derivanti dalle contribuzioni
degli iscritti.
Oltre ai vantaggi fiscali determinati dalla possibilità di avere un anticipo sui
rendimenti del Trattamento di fine rapporto (Tfr) per spese sanitarie e prima
casa (70%), il decreto legislativo introduce la possibilità di un 30% di
anticipo per altre necessità. Ci saranno tempi più brevi per poter chiedere
l'anticipo della liquidazione. In pratica, non si dovrà più aspettare gli 8 anni
per poter chiedere un anticipo per sostenere spese sanitarie.
Il provvedimento, che assume anche la configurazione di "Testo Unico" della
Previdenza Complementare, è stato redatto in ossequio ai criteri di delega e
sulla base dei principi generali contenuti nella legge n. 243/04, anche quelli
che in particolare prevedono, al comma 50, la stesura di un Testo Unico.
Lo schema di decreto verrà inviato alle parti sociali e alle competenti
Commissioni parlamentari per avviare un confronto approfondito e completo nel
merito dei singoli articoli. Successivamente il provvedimento tornerà in
Consiglio dei Ministri per l'approvazione definitiva.
Schema Testo Unico della previdenza complementare