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SCUOLA/Ricorso della Gilda
sulla composizione degli organici dei docenti
Troppe cattedre fantasma
Almeno 160 i posti fissi persi per
gli aspiranti prof
Quasi duecento cattedre fantasma. In altre parole, quasi duecento posti fissi in
meno per i docenti di Capitanata. Cattedre che ci sono ma non si vedono.
Cattedre perse a causa dell'aumento di studenti per classe, previsto dall'ultima
Finanziaria e che in Capitanata ha interessato soprattutto le scuole superiori.
Nel frattempo però sono aumentati gli studenti iscritti facendo nascere
l'esigenza di formare le classi. Ed ecco che le cattedre rispuntano sotto
mentite spoglie, senza entrare nella conta ufficiale. «Sono 160 circa le
cattedre perse - conferma Ruggiero Pinto, coordinatore della Gilda - scomparse
dall'organico di diritto, ma, poiché la richiesta c'è, sono state accantonata in
spezzoni e sviluppate come cattedre nell'organico di fatto».
Gli spezzoni sono le ore che superano le 18 di cui è composta la cattedra,
quindi le cattedre scomparse vengono ricomposte a livello di istituto, magari
distribuiti a pezzi fra i docenti già in ruolo. «Sono cattedre che - continua
Pinto - non comparendo nell'organico di diritto, non sono disponibili per le
assunzioni a tempo indeterminato, per i trasferimenti, per i passaggi di ruolo,
e nel caso di supplenza non costituiscono incarico fino al 31 agosto ma fino al
30 giugno».
E' una situazione che interessa più le scuole di provincia che il capoluogo e
gli esempi più evidenti riguardano le materie letterarie: all'istituto
magistrale di Cagnano secondo la Gilda ci sarebbero spezzoni per 70 ore, quasi
quattro cattedre intere, mentre al liceo scientifico di Margherita nella stessa
disciplina ci sono 63 ore, anche qui quasi quattro cattedre. Stessa situazione
anche all'alberghiero di Vieste, mentre all'alberghiero di Margherita
l'insegnamento «tecnica dei servizi ed esercitazioni pratiche di cucina» conta
spezzoni per 96 ore corrispondenti a 5 cattedre. Lo stesso insegnamento vanta un
vuoto di 54 ore, tre cattedre, all'alberghiero Einaudi, unico istituto del
capoluogo nella lista elaborata dall'organizzazione sindacale. «Ci siamo
rivolti alle istituzioni scolastiche, senza aver avuto riscontro - conclude
Pinto - quindi abbiamo affidato allo studio legale Marzocco- De Grandis
l'incarico di impugnare gli organici di diritto contro l'illegittima
costituzione di megaspezzoni».
Intanto la Gilda ha chiesto chiarimenti sulle graduatorie provvisorie dei
docenti pubblicate l'altro giorno dal Csa: sarebbero presenti docenti che
avrebbero dovuto esser cancellati per non aver fatto domanda. Irregolarità
sarebbero presenti anche negli elenchi del sostengo e sull'attribuzione di
punteggio ai frequentanti masters o corsi di perfezionamento.
ste.lab.
14
luglio 2005