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L'intesa prevede 99 euro mensili di aumento
Nel documento del governo, garanzie su mobilitą e produttivitą
Statali, accordo raggiunto rinnovo a 5,01 per cento
ROMA - Accordo raggiunto fra governo e parti sociali sul rinnovo dei
contratti del pubblico impiego. L'intesa prevede un aumento mensile del 5,01 per
cento, 99 euro al mese di aumento (esclusi i dirigenti). L'accordo č stato
firmato in tarda serata a Palazzo Chigi, poco dopo la ripresa delle trattative,
sospese per circa due ore per valutare i contenuti del documento presentato dal
governo. Hanno firmato l'accordo Cgil, Cisl e Uil, Ugl, Cisal e la Confsal. Non
ha firmato la Rdb. I sindacati hanno revocato gli scioperi a sostegno della
vertenza gią proclamati per il mese di giugno. Lo ha annunciato il segretario
generale della Fps-Cisl Rino Tarelli.
Il documento del governo, nel quale si fa riferimento a provvedimenti di
mobilitą e a misure per la produttivitą, prevede che le risorse aggiuntive per
il rinnovo del contratto oltre il 4,3 per cento previsto dalla Finanziaria 2005
"saranno stanziate nel disegno di legge finanziario per l'anno 2006, e riferite
esclusivamente sulla competenza del biennio economico 2004-2005".
Nella nota aggiuntiva alla proposta di intesa consegnata ai sindacati, si legge
che "ai fini del controllo delle dinamiche e dei relativi costi della
contrattazione integrativa, il governo promuoverą uno specifico atto di
indirizzo quadro, da approvare dall'organismo di coordinamento dei Comitati di
settore, volto a contenere la dinamica degli effetti della contrattazione
integrativa sulle retribuzioni di fatto, fermo restando il principio
dell'autonomia del contratto integrativo".
"Per i comparti non statali - aggiunge la nota - sarą ribadito il principio che
prevede l'esclusione di qualsiasi concorso dello Stato alla copertura delle
spese derivanti da disposizioni contrattuali sulle quali il governo ha formulato
osservazioni".
27 maggio 2005