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"Pochi docenti, Puglia discriminata"
Protestano i sindacati della scuola: assegnati solo 20 insegnanti in più

Arrivano venti insegnanti in più a placare la sete di personale della scuola pugliese, ma è subito polemica. Sui 650 posti distribuiti nel territorio nazionale,il contingente toccato alla Puglia è davvero esiguo, se paragonato a Lombardia e Piemonte, dove la manna del Miur ha fatto piovere rispettivamente 100 e 80 posti. I sindacati parlano di discriminazione per la Puglia, soprattutto per il rapporto tra docenti e alunni da primato nazionale, e Flc-Cgil, Cisl e Uil scuola già si preparano a presidiare il Miur, per tutta la questione degli organici, il 9 maggio alle 10. La manifestazione è nazionale, ma la Puglia scolastica parteciperà più infuriata che mai. Assillata dal quarto anno di tagli per i docenti (quest'anno sono stati eliminati 156 posti) e minacciata da una massiccia ulteriore decurtazione di personale Ata secondo i voleri della finanziaria di tre anni fa.


L'annuncio dei 20 posti in più è stato dato ufficialmente ieri pomeriggio nel corso di un incontro tra il direttore scolastico regionale Giuseppe Fiori e una delegazione del Comitato precari di Bari, che voleva chiarimenti sui tagli degli organici. «I venti docenti in più – spiega Fiori – sono destinati alla secondaria superiore, sei andranno a Bari, due a Brindisi e quattro ciascuna a Foggia, Lecce e Taranto». Per Gianni Milici, a capo della Flc-Cgil della Puglia, «non è chiaro né il criterio della ripartizione tra le regioni, né la destinazione del personale alla sola scuola superiore. Nessun sindacato – commenta - è stato coinvolto nella distribuzione di questi posti».

 

(a.gri.)

 

30 aprile 2005