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Scuola, prime nomine docenti Ripartite dal Miur le quote provinciali
Prof, assunti 500 ne servono mille

Sono poco più di 500, ce ne vorrebbero ben più di mille: deludente secondo la Gilda degli insegnanti la «quota» di docenti assegnata alle scuole di Capitanata dal Miur per il prossimo anno scolastico. Una quota derivante dalle 35 mila nomine annunciate dal ministro e appena ripartite fra le province. In provincia di Foggia avranno finalmente un posto fisso 533 insegnanti, così suddivisi: 88 alle scuole dell'infanzia; 72 alla scuola primaria (elementare); 97 alla scuola secondaria di primo grado (media); 136 alla secondaria di secondo grado (superiori) e 140 gli insegnanti di sostegno.


I posti vacanti nell'organico dei docenti raccontano di ben altre necessità: nella scuola media ce vogliono 192, nelle superiori ben 262. Le nomine ministeriali copriranno quindi poco più del 50 per cento dell'effettivo bisogno di insegnanti della scuola di Capitanata di ogni ordine e grado.


Non c'è molto da sorridere quindi per la marea di docenti precari, alcune migliaia, che affollano le graduatorie del Csa di Foggia e che stanno vivendo l'ennesima estate di ansia, sia perché sono in attesa delle convocazioni per l'assegnazione delle supplenze sia perché non sanno se il prossimo anno scolastico li vedrà dietro una cattedra o a spasso.


Fra i docenti del foggiano con maggiori speranza di conquistare la cattedra... fissa ci sono i prof di italiano, storia e geografia delle medie: sono ben 90 i posti disponibili per il prossimo anno, anche se le nomine prevedono la copertura di circa 50 posti a tempo indeterminato. L'insegnamento di lettere la fa da padrone anche nelle scuole superiori, con 56 posti liberi e circa 30 cattedre che diventeranno fisse. Nelle scuole medie sul podio anche i docenti di matematica, con 15 cattedre vuote e i prof di inglese con 13 posti liberi. La stessa proporzione si ritrova nelle scuole superiori, con 30 cattedre di matematica vacanti e 12 di inglese. Solo il 50 % di queste cattedre però troverà un occupante fisso dal prossimo anno scolastico. A questo bisogna aggiungere la marea di pensionamenti che si prepara: «le eventuali assunzioni - dichiara Ruggiero Pinto, coordinatore provinciale Gilda - non andranno neanche a coprire un terzo dei pensionamenti che ci saranno entro il 2007. La stabilità dei docenti e la conseguente continuità della didattica continuerà a non essere assicurata».

 
ste.lab.

 

11 luglio 2005