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Riforma: decorrono i 18 mesi per le modifiche

Dopo la firma del presidente della repubblica, gli ultimi due decreti attuativi della legge 53/2003, quello relativo al secondo ciclo (decreto legislativo n. 226) e quello inerente alla formazione e al reclutamento degli insegnanti (dlgs n.227), sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 5 novembre scorso (n. 257). La loro entrata in vigore è, dunque, prevista per il 20 novembre prossimo. A partire da quella data, potranno essere calcolati i 18 mesi di tempo utili per apportare eventuali modifiche e integrazioni al testo di entrambi i decreti, che diventeranno quindi definitivi solo a maggio del 2007.

Nel caso in cui dovesse verificarsi un ribaltamento radicale della maggioranza di governo, gli oppositori della riforma, eccezion fatta per quanti ne chiedono la totale abrogazione, avrebbero tutto il tempo per modificarne i contenuti più discussi proponendone una versione riformata: tra questi, la Margherita, alcuni esponenti dei Ds e, soprattutto, Romano Prodi, neo acclamato leader dell'Unione dopo le ultime primarie. Restano invece, per il momento, ancora in sordina le voci dei sindacati confederali.

I decreti prevedono: doppio canale per le superiori ma pari dignità per entrambi i sistemi, quello dei licei e quello della formazione e istruzione professionale affidato alle regioni; accesso alla formazione docente subordinata al conseguimento di una laurea con percorsi universitari a numero chiuso e reclutamento da effettuarsi attraverso concorsi nazionali.

8 novembre 2005