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La Gilda attacca il ministro Moratti
Le immissioni in ruolo? Da 200.000 a ... zero

ROMA – Le immissioni in ruolo? Da 200.000 a zero se prenderanno corpo le voci che vogliono affidare la materia a un decreto legge. Lo sostiene la Gilda rammaricandosi del fatto che «a una politica degli annunci, spesso inopportuna, non fanno seguito atti concreti di governo». «I tempi tecnici per il decreto legge e soprattutto per i successivi passaggi parlamentari – afferma il coordinatore nazionale del sindacato Alessandro Ameli – sposterebbero i termini ben oltre l'inizio dell'anno scolastico, frustrando ancora una volta le attese di un suo ordinato avvio con nuovo personale stabile. Il ministro Moratti – ricorda il sindacalista – pure aveva dichiarato pubblicamente la sua intenzione di varare un piano di assunzioni per 200.000 precari, ridottisi poi a poche decine di migliaia che ora vedono sempre più lontani i tempi dell'assunzione». Intanto, la scuola italiana – fa notare Ameli – «versa in una situazione drammatica nella gestione degli organici dei docenti, per le improvvide misure assunte con le finanziarie, per le difficoltà determinate dalla applicazione della riforma, per la incapacità di predisporre e attuare una politica del personale di lungo respiro, capace di creare le condizioni per la stabilizzazione di tutto il personale precario». «Sul versante delle immissioni in ruolo a marzo il ministro Moratti aveva assunto, su sollecitazione della Gilda, l'impegno di confrontarsi preventivamente con le organizzazioni sindacali, a questo impegno – constata Ameli – non è stato dato seguito».

15 giugno 2005