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Pronto il bando per il concorso insegnanti di religione
cattolica
di Giuseppe Guzzo
Per martedì 27 gennaio, è stato convocato dal Miur un incontro con le OO.SS.,
di maggiore rappresentanza ai sensi del vigente Ccnl del Comparto Scuola, per
l'informativa sul bando di concorso per gli insegnanti di religione cattolica.
Ormai circola una bozza, presumibilmente definitiva, di bando di concorso, di
programma d'esame e di tabella di valutazione dei titoli di servizio. Tutto
lascia pensare ad un'immediata indizione del concorso.
Come abbiamo già avuto modo di evidenziare in passato, l'Amministrazione
scolastica continua a dimostrarsi ben intenzionata ad attivare l'iter per la
creazione dell'organico di insegnanti di religione cattolica ed il relativo
concorso per l'assunzione in servizio degli insegnanti di cui alla Legge del 18
luglio 2003, n. 186.
Si parla di concorso, ma in realtà , si tratta di due concorsi: uno al quale
possono partecipare gli insegnanti che hanno titolo ad insegnare la religione
cattolica nella scuola dell'infanzia e in quella primaria e di un secondo
concorso aperto a quegli insegnanti che hanno titolo per insegnare la religione
cattolica nella scuola secondaria di primo e di secondo grado. Entrambi i
concorsi saranno indetti per la copertura dei posti che risultano vacanti e
disponibili negli anni 2004/2005, 2005/2006 e 2006/2007.
Come sappiamo ancora non è possibile quantificare con esattezza il numero dei
posti che saranno messi a concorso. Si ipotizza che saranno non meno di 15/20
mila. Al momento l'Amministrazione sta completando il quadro delle disponibilità
e delle vacanze di posti.
Le date di svolgimento delle prove scritte saranno pubblicate in un secondo
momento, con un apposito decreto, il 10 marzo 2004.
I concorsi constano di una prova scritta e di un colloquio. La prova scritta
consiste nella breve risposta a tre quesiti, a scelta del candidato, tra quelli
proposti, per ciascuno dei tre ambiti in cui si articola il programma del
colloquio e cioè: ordinamenti scolastici, orientamenti didattico-pedagogici ed
elementi essenziali di legislazione scolastica. La durata della prova scritta è
di due ore.
La commissione dispone di 50 punti. Di questi, 30 punti sono divisi tra la prova
scritta e quella orale e 20 vengono attribuiti alla valutazione dei titoli.
Superano la prova scritta i candidati che avranno conseguito una votazione di
almeno punti 11 su 15. Analogamente sarà per la prova orale.
I 20 punti per la valutazione dei titoli sono attribuiti: fino ad un massimo di
15 punti ai Titoli di servizio e fino ad un massimo di punti 5 ai Titoli di
qualificazione professionale.
Se il bando che circola sarà quello definitivo, ancora una volta,
l'Amministrazione scolastica dimostrerà di non aver tenuto in alcun conto i
pareri dell'organo di consulenza della scuola. Ha disatteso, infatti, tutti gli
altri pareri tra cui quello relativo alla suddivisione del punteggio da
attribuire alla valutazione dei titoli e quello relativo al punteggio delle
prove scritte ed orali.
26 gennaio 2004