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Preside elettivo? Una proposta audace della Gilda
Nei giorni scorsi la Gilda degli Insegnanti, nel corso del proprio congresso nel
quale ha riconfermato Coordinatore Nazionale il prof. Alessandro Ameli a
larghissima maggioranza, ha definito le nuove linee d’azione e le strategie per
il prossimo biennio. Nel documento finale (www.gildains.it),
oltre alle problematiche connesse con la riforma scolastica e quelle relative
alla carriera dei docenti, il congresso ha affrontato la questione degli organi
collegiali con una proposta decisamente in controtendenza: l'elezione del
preside.
"Il Collegio docenti - afferma la Gilda - deve essere presieduto da un
docente eletto (facendo riferimento a quanto già previsto nelle Università con i
presidi di facoltà elettivi). E’ possibile oggi impostare una campagna in favore
del preside elettivo: L’autonomia delle scuole perché possa essere reale
autodeterminazione deve raggiungere capacità di autogoverno e la figura del
preside elettivo sarebbe coerente con questo percorso. Una scelta di questo tipo
consentirebbe di consegnare l’attuale figura del dirigente ad un ruolo che
espleta la sua efficacia relativamente agli aspetti gestionali ed
amministrativi, permetterebbe altresì alla stessa amministrazione centrale di
utilizzare questi stessi dirigenti in ambiti operativi anche diversi dalla
scuola, oppure su più istituzioni scolastiche contemporaneamente con un notevole
risparmio di spesa".
Il documento congressuale non spiega in quali termini si pone la proposta con la
presenza del dirigente scolastico (sostituzione? affiancamento?).
Sarà interessante vedere ora come la proposta verrà accolta all'interno della
scuola.
7 giugno 2004