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Studenti insieme ai prof
La Gilda in piazza con le castagne e le cartoline
Massiccia l'adesione degli... studenti allo sciopero generale della scuola
indetto ieri dai sindacati confederali, Cigl, Cisl e Uil, dalla Gilda degli
insegnanti e dai Cobas della scuola.
Non ancora disponibili, al momento di andare in stampa, i dati ufficiali
relativi all'astensione dal lavoro di docenti, collaboratori scolastici e
personale amministrativo delle scuole foggiane, ma secondo indiscrezioni non
dovrebbero essersi presentato al lavoro circa il 30 per cento del personale
della scuola. Adesioni di gran lunga inferiori rispetto a quanto si è verificato
nelle scuole del settentrione. Nessun istituto è stato chiuso, nonostante
l'esodo in massa degli studenti. I docenti e il personale Ata aderenti a Cgil,
Cisl e Uil hanno partecipato alla grande marcia che si è svolta ieri a Roma: tre
autobus sono partiti in nottata alla volta della capitale.
Hanno deciso di restare a Foggia invece gli aderenti alla Gilda degli insegnanti, che hanno allestito un gazebo nell'isola pedonale e hanno distribuito caldarroste ai passanti: con lo slogan «aiutateci a togliere le castagne dal fuoco» i docenti della Gilda hanno sensibilizzato i cittadini ai problemi della scuola ed hanno distribuito cartoline da inviare al presidente della Regione Fitto per chiedere un referendum abrogativo della riforma Moratti. La Gilda ha anche inviato una lettera agli studenti e ai loro genitori per spiegare i motivi della mobilitazione. «Lo sciopero per la scuola rappresenta - si legge nella lettera – il momento culminante di un lungo periodo di mobilitazione che ha visto impegnato il mondo della scuola contro la dissennata politica del ministro Moratti. Il diritto all'istruzione è sancito dalla Costituzione, ma la politica scolastica di questo governo nega questo diritto».
Sostegno e solidarietà ai lavoratori della scuola è stata espressa in un
documento anche dalla segreteria provinciale di Rifondazione Comunista.
16 novembre 2004