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E’ stato depositato il
ricorso patrocinato da questo sindacato a tutela della stabilizzazione
del posto di lavoro del docenti precari della scuola. Le novità
legislative e la situazione degli organici relativa all’a.s. 2008/09
hanno reso necessario una diversa strategia processuale che non poteva
non tenere conto delle modifiche normative nel frattempo intervenute
sulla vicenda.
Ad ogni buon conto, a tutela dei ricorrenti è stato richiesto
l’intervento della Corte di Giustizia Europea e della Corte
Costituzionale trattandosi, nel caso di specie, di una norma di legge
che viola il diritto dei precari alla legittima stabilizzazione del
posto di lavoro.
Tale richiesta trova fondamento nella violazione della Direttiva
comunitaria 1999/70 e del relativo Accordo Quadro il quale ha imposto
che ogni Stato membro adottasse in modo effettivo e vincolante almeno
una delle misure ivi previste al fine di prevenire l’utilizzo abusivo di
una successione di contratti di lavoro a tempo determinato.
Nonostante la citata direttiva e le leggi Finanziarie 2007 e 2008 nulla
sul punto è stato fatto. L’Amministrazione scolastica, da sempre
potremmo dire, ha violato e viola tutt’oggi la normativa comunitaria
che, pertanto, resta gravemente disapplicata sebbene le fonti istitutive
del Trattato CE obblighino ogni singolo Strato membro alla puntuale
applicazione delle direttive comunitarie affermando al contempo il
primato delle stesse sugli ordinamenti interni.
Ed è per tale ragione che il comma 5 dell’art. 49 della L.133/08 si
appalesa manifestamente illegittimo ed anticostituzionale per violazione
dei principi fondamentali sanciti dalla nostra Carta costituzionale.
L’iniziativa intrapresa, dunque, ha tutte le buone motivazioni per
spendere a ragion veduta le doglianze dei ricorrenti nelle invocate sedi
di giustizia.
Sarà cura di questo sindacato aggiornarvi in tempo reale sull’evoluzione
del ricorso.
Foggia,
24 novembre 2008
GILDA
INSEGNANTI DI FOGGIA
UFFICIO STAMPA
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