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comunicato stampa

 24.11.2008  
     
 

RICORSO STABILIZZAZIONE

 
     

 

E’ stato depositato il ricorso patrocinato da questo sindacato a tutela della stabilizzazione del posto di lavoro del docenti precari della scuola. Le novità legislative e la situazione degli organici relativa all’a.s. 2008/09 hanno reso necessario una diversa strategia processuale che non poteva non tenere conto delle modifiche normative nel frattempo intervenute sulla vicenda.
Ad ogni buon conto, a tutela dei ricorrenti è stato richiesto l’intervento della Corte di Giustizia Europea e della Corte Costituzionale trattandosi, nel caso di specie, di una norma di legge che viola il diritto dei precari alla legittima stabilizzazione del posto di lavoro.
Tale richiesta trova fondamento nella violazione della Direttiva comunitaria 1999/70 e del relativo Accordo Quadro il quale ha imposto che ogni Stato membro adottasse in modo effettivo e vincolante almeno una delle misure ivi previste al fine di prevenire l’utilizzo abusivo di una successione di contratti di lavoro a tempo determinato.
Nonostante la citata direttiva e le leggi Finanziarie 2007 e 2008 nulla sul punto è stato fatto. L’Amministrazione scolastica, da sempre potremmo dire, ha violato e viola tutt’oggi la normativa comunitaria che, pertanto, resta gravemente disapplicata sebbene le fonti istitutive del Trattato CE obblighino ogni singolo Strato membro alla puntuale applicazione delle direttive comunitarie affermando al contempo il primato delle stesse sugli ordinamenti interni.
Ed è per tale ragione che il comma 5 dell’art. 49 della L.133/08 si appalesa manifestamente illegittimo ed anticostituzionale per violazione dei principi fondamentali sanciti dalla nostra Carta costituzionale.
L’iniziativa intrapresa, dunque, ha tutte le buone motivazioni per spendere a ragion veduta le doglianze dei ricorrenti nelle invocate sedi di giustizia.
Sarà cura di questo sindacato aggiornarvi in tempo reale sull’evoluzione del ricorso.

 

 

 

Foggia, 24 novembre 2008

 GILDA INSEGNANTI DI FOGGIA

UFFICIO STAMPA