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COMUNICATO STAMPA
Alunni diversamente abili: vince il diritto allo studio
La magistratura rende giustizia ad un alunno diversamente abile maggiorenne al quale l’USP di Foggia aveva negato il docente di sostegno.
Il Tribunale di Bari, su ricorso ex art. 700 c.p.c patrocinato dalla Gilda degli insegnanti di Foggia tramite lo studio legale associato “Marzocco-De Grandis”, con ordinanza del 23/01/07 ha condannato infatti il Ministro della Pubblica istruzione, l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Foggia ad assicurare la presenza di un insegnante di sostegno per l’intero anno scolastico in corso, nella misura massima consentita dalle vigenti disposizioni normative, ad un alunno diversamente abile frequentante il secondo anno di un istituto superiore di San Ferdinando di Puglia, al quale, invece, l’USP di Foggia aveva negato il sostegno per aver superato il ventunesimo anno d’età. .
Anche per gli studenti maggiorenni diversamente abili iscritti negli istituti superiori, come per tutti gli altri studenti, il diritto all’istruzione, all’inserimento scolastico ed allo sviluppo della persona garantito dalla Costituzione e dalla L. 104/92, è dunque diritto soggettivo inviolabile, in presenza del quale l’Amministrazione non può esercitare scelte discrezionali, né comprimere tale diritto, ma deve limitarsi a garantire la piena realizzazione dello stesso.
La Gilda degli Insegnanti di Foggia lo aveva sostenuto l’estate scorsa, sulla base di una sentenza della Corte Costituzionale emessa venti anni fa, intervenendo ripetutamente perché fossero garantite le ore di sostegno didattico risultanti dai bisogni evidenziati nella diagnosi funzionale e proposte nelle richieste di deroghe avanzate dai dirigenti scolastici.
Si è invece reso necessario adire le vie legali per risolvere un problema che il taglio agli organici rende sempre più drammatico: la qualità del servizio scolastico e quindi dell’integrazione degli alunni con disabilità che ne costituiscono tratto essenziale.
La Gilda degli insegnanti, nel denunciare l’assenza di una politica gestionale seria sull’integrazione scolastica, non può che esprimere soddisfazione per questa pronuncia della magistratura che, al di là di qualsiasi valutazione di natura aziendalistica, per la prima volta anche in Puglia è intervenuta per svolgere una sostanziale opera di supplenza di fronte ai pesanti vuoti e ritardi accumulati nella nostra regione in materia di diritto allo studio per le fasce più deboli.
Dal canto suo la Gilda di Foggia continuerà a porsi quale fattore di stimolo, confronto e controllo sul territorio, convinta com’è che la società tutta, e la scuola in particolare, debba essere in grado di garantire pari opportunità ai suoi cittadini, ovunque vivano e da qualunque estrazione provengano, qualsiasi siano le abilità di partenza.
27 gennaio 2007
Gilda degli Insegnanti di Foggia