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Tagli al sostegno: la Gilda di Foggia è pronta per i ricorsi

I tagli agli organici, al di là degli sconcertanti trionfalismi con cui il ministro Moratti decanta i “successi” della sua conduzione del dicastero dell’Istruzione (ex pubblica) rappresentano - come ben sa chi la scuola la vive dal di dentro e non si limita ad osservarla dagli schermi della tv - l’unico vero obiettivo “strategico” della politica scolastica degli ultimi anni. Una politica di per sé deprecabile, che abbassa ogni anno di più la qualità della scuola italiana e alimenta un precariato dai risvolti spesso drammatici, ma che diventa intollerabile e vergognosa quando, ad essere colpiti dai tagli, sono i più deboli tra i deboli. Ci riferiamo ai diversamente abili, che anche (e forse soprattutto) attraverso l’integrazione scolastica compiono il loro percorso di integrazione nella comunità sociale e nel mercato del lavoro, recuperando integralmente la propria dignità di persone.

La scure dei tagli non esita a colpire anche l’integrazione scolastica, che anno dopo anno paga lo scotto delle misure di “razionalizzazione”: ovvero, cancellazione di cattedre di sostegno, sottodimensionamento rispetto alle reali esigenze, riduzione di ore assegnate ad alunni diversamente abili. Un diritto fondamentale dell’individuo e della famiglia viene, nei fatti, negato, sacrificato sull’altare del risparmio di spesa.

Succede anche in Puglia, naturalmente, e nella provincia di Foggia in particolare. Sono ormai numerosissime le segnalazioni che stiamo ricevendo da parte di genitori, docenti di sostegno, persino da parte di alcuni dirigenti scolastici più sensibili al problema, riguardo il dimezzamento pressoché sistematico delle ore assegnati ad alunni con handicap anche grave o gravissimo o la mancata autorizzazione all’attivazione dei posti di sostegno in deroga al contingente previsto (normalmente di gran lunga inferiore alle esigenze reali). E questo nonostante che la Legge 448/98, espressamente richiamata dal decreto sugli organici per l’a.s. 2005/2007, stabilisca che deve essere «pienamente assicurata la risposta alla domanda nazionale di sostegno all’integrazione scolastica». In Puglia poi si è arrivati davvero all’assurdo: con nota prot. 5753 del 27 maggio 2005, l’Ufficio Scolastico Regionale arriva a giustificare la riduzione delle ore di sostegno teorizzando che «l’assegnazione di un numero sempre più alto di ore di sostegno» può «costituire un ostacolo obiettivo all’integrazione»! Potrebbe essere comico, se non ci fosse davvero nulla da ridere!

La Gilda degli Insegnanti di Foggia intende dare seguito alle segnalazioni ricevute. Per questo il 13 settembre ha inviato all’USR Puglia e al CSA di Foggia una lettera in cui ha chiesto di conoscere le motivazioni della mancata attivazione di ulteriori posti in deroga e ha invitato l’Amministrazione «ad assicurare effettività al diritto all’istruzione così come previsto dalla normativa vigente, garantendo le ore di sostegno didattico risultanti dai bisogni evidenziati nelle diagnosi funzionali e proposte nelle richieste di deroghe avanzate dai dirigenti scolastici», annunciando il ricorso alla magistratura a sostegno delle legittime rivendicazioni delle famiglie, «qualora non vengano garantite soluzioni di qualità all’integrazione dei singoli alunni».

Invitiamo i genitori degli alunni diversamente abili, nonché gli insegnanti di sostegno e curricolari, a sottoscrivere e inviare la lettera ai dirigenti scolastici sotto riportata e a impegnarsi in un’opera di sensibilizzazione a tutti i livelli. La Gilda degli Insegnanti di Foggia mette gratuitamente a disposizione il proprio Ufficio legale per quanti desiderassero il patrocinio per un’eventuale ricorso a tutela del diritto all’integrazione.

Per informazioni e segnalazione di casi telefonare allo 0881.708026 oppure inviare un’email a gildafoggia@gildafoggia.org.


Foggia, 14 settembre 2005

Il Coordinatore provinciale
Prof. Ruggiero Pinto

 

Lettera all'USR Puglia

Lettera ai dirigenti scolastici

Nota USR Puglia 27 maggio 2005 n. 5753

Comunicato Gilda Foggia 14 settembre 2005