|
|

Il vicecoordinatore della Gilda in assemblea a Foggia
L’assemblea sindacale cittadina della Gilda degli Insegnanti, che si è tenuta
stamattina presso l’aula magna dell’ITAS “Notarangelo” di Foggia, ha visto la
presenza di un ospite illustre: Rino Di Meglio, Coordinatore nazionale del
SAM-Gilda (Sindacato Autonomo Magistrale) nonché vicecoordinatore nazionale
della Gilda degli Insegnanti. Dopo la presentazione del Tesoriere provinciale,
Paolo Pastore, ha aperto l’assemblea il Coordinatore provinciale della Gilda
foggiana, Ruggiero Pinto, che ha toccato in rapida sintesi i punti critici
principali della riforma della scuola varata dal Ministro dell’Istruzione
Letizia Moratti, esortando i numerosi colleghi presenti a non rimanere
indifferenti di fronte ai profondi mutamenti in atto e a riscoprire il valore
della partecipazione e dell’impegno personale nel rivendicare alla classe
docente dignità e tutela della propria professionalità.
La parola è passata quindi a Rino Di Meglio, che ha ripercorso le tappe
principali della contrattazione legata all’attuazione della riforma e si è
soffermato, in particolare sul problema del tutor, che rappresenta uno degli
aspetti più peculiari della riforma. Di Meglio ha evidenziato come
l’introduzione di questa nuova figura svilisca l’autonomia e la professionalità
docente, avocando a sé diverse attribuzioni che sono insite nella funzione
docente («di tutti i docenti», precisa il vicecoordinatore) – quali ad esempio
la programmazione didattica, i rapporti con le famiglie, la valutazione stessa –
e creando di fatto una dannosa differenziazione gerarchizzante tra docenti. Di
Meglio ha inoltre ricordato come, in mancanza di specifiche clausole
contrattuali, sia illegittimo introdurre la figura del tutor, che implica
modifiche significative all’orario e agli obblighi di lavoro dei docenti che,
stante l’attuale regime privatistico del comparto scuola, possono essere
regolate solo mediante contrattazione. Appaiono quindi del tutto infondate –
oltre che preoccupanti – le minacce di provvedimenti disciplinari, contenute in
una nota riservata inviata nei mesi scorsi ai dirigenti regionali, nei confronti
del collegi docenti che avessero rifiutato di applicare la riforma. Anche perché
il Ministro stesso smentiva i contenuti della nota, facendo una clamorosa marcia
indietro e dichiarando ai sindacati (incontri del 14 e 20 ottobre) che la figura
del tutor è da considerarsi, per l’anno scolastico 2004-2005, sperimentale e
dunque facoltativa.
Di Meglio ha quindi illustrato gli aspetti principali del fondo “Espero”, il
fondo di pensione complementare dedicato al personale della scuola, avvertendo
tuttavia che non è negli intenti della Gilda “sponsorizzare” il fondo, ma solo
fare una corretta informazione sulle diverse opportunità (peraltro da valutare
caso per caso) che i docenti hanno a disposizione per compensare il più
possibile le drastiche riduzioni dei livelli pensionistici conseguenti
all’introduzione del regime contributivo (riforma Dini).
In conclusione, alcuni docenti presenti hanno animato l’assemblea con
riflessioni, richieste di chiarimenti e interessanti spunti di dibattito.
3 novembre 2004
Ufficio Stampa Gilda Foggia