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INIZIATIVA DEI DOCENTI PRECARI
ADERENTI ALLA GILDA DEGLI INSEGNANTI


I Precari foggiani rivolgono un appello al Presidente Carlo Azeglio Ciampi in occasione della festa della Repubblica.

Ecco il testo del telegramma:

Le rivolgiamo, sig. Presidente, un augurio nella ricorrenza della festa della Repubblica a Lei che rappresenta l’unità e le aspirazioni del nostro Paese. Oltre a questo augurio ci preme la necessità di rivolgerLe un appello.

La nostra Repubblica è, come recita il primo articolo della Costituzione, “una repubblica democratica, fondata sul lavoro”, purtroppo diventa sempre più fondata sul lavoro precario.

Noi docenti precari della scuola statale siamo tanti, le statistiche parlano di 100.000 docenti, molti di noi sono vincitori di concorso e insegnano da 10-15 anni: ogni anno cambiamo sede, colleghi, studenti, dirigente, organizzazione scolastica e di conseguenza il nostro posto di lavoro precario, come Lei può ben capire, non ci permette di garantire continuità nella progettazione a lungo termine, ma ogni anno comunque ci rimettiamo in gioco.

Ogni anno in questo periodo di giugno, in prossimità della festa della Repubblica, ci chiediamo cosa sarà del nostro futuro lavorativo, come potremo rispondere alle nostre esigenze personali e familiari e che fine farà un’esperienza professionale duramente conquistata sul campo. Licenziati e, forse, riassunti, la nostra quotidianità è l'incertezza anche alla soglia della quarantina.


Nuove leggi che stravolgono i diritti acquisiti, che penalizzano il merito, che cambiano le regole e invalidano quanto noi abbiamo fatto in passato, sicuri di aver seguito il percorso giusto, in quanto indicato dall'Amministrazione.

Norme che introducono il dubbio e l’ incostituzionale principio della retroattività agendo su situazioni pregresse e ledendo i diritti di chi ha operato le sue scelte sulla base di regole allora vigenti.

Notizie allarmanti di tagli agli organici e di un insignificante numero di assunzioni: 12.000 a fronte di 90.00 posti disponibili anche per i recenti pensionamenti.

La preghiamo, sicuri della Sua sensibilità al problema, di intervenire affinché vengano ristabilite regole oneste, giuste e chiare che mostrino rispetto nei confronti di chi, per anni, ha dedicato parte della sua vita, credendoci, ad un compito tanto importante, permettendo alla scuola di funzionare al meglio.

I docenti precari aderenti alla Gilda degli insegnanti di Foggia

2 giugno 2004

Lettera ai docenti precari