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Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione
Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti
OGGETTO: Restituzione "agende promozionali" sulla Legge Delega n. 53.
Richiesta di rendiconto delle spese di propaganda.
Illustrissimo Ministro, noi docenti statali di tutti gli ordini scolastici, Le
scriviamo con stile comunicativo semplice e stringato.
Molti di noi hanno restituito le agende che ha inteso inviarci quale Suo
omaggio. Attraverso di esse ha pubblicizzato, con costo a carico dei
contribuenti, la Sua riforma.
Sui contenuti, invero scarni, della Legge Delega di riforma della scuola non è
stato mai chiesto il nostro parere di insegnanti, di genitori, di cittadini.
La medesima cosa si è verificata per le disposizioni contenute nel primo decreto
attuativo, approvato definitivamente pochi giorni fa dal Consiglio dei Ministri.
Restituire l’agenda ha significato per noi rigettarne i contenuti “imposti”.
Raccolga tutto ciò come un invito concreto a rivolgere una maggiore attenzione
verso gli insegnanti, struttura fondamentale della Scuola.
Noi, comunità professionale, non abbiamo gradito le Sue agende patinate e tutti
gli sforzi massmediatici governativi tendenti ipocritamente ad accreditare
positivamente una riforma dannosa per la qualità della scuola e per le sue
finalità istituzionali.
Subiamo un’altra Legge Delega che, come quella n. 30 del Ministro Berlinguer, è
stata calata dall’alto e studiata solo a tavolino, senza sperimentazioni
adeguate, senza finanziamenti, senza la condivisone di chi nella scuola opera
quotidianamente e con grande sacrificio. Su di un tema fondamentale come quello
dell’istruzione è proprio questo mortificante uso “privato” della delega,
concessa dal Parlamento, trasversale alle maggioranze politiche, a preoccupare
di più!
Ancora in attesa di tutti i decreti legislativi necessari ad avviare la riforma,
sono stati stampati,negli ultimi mesi,oltre alle agende scolastiche, più di un
milione di opuscoli, allegati a riviste di moda e a fumetti; materiale atto a
veicolare contenuti falsi, palesemente disinformativi.
Riteniamo che tutta questa deprecabile operazione di “marketing” (fumetti
- valigette regalo alle famiglie che partecipano ai suoi sondaggi sul grado di
invasività della pubblicità ministeriale - agende - opuscoli - spot televisivi -
etc) sia costata una cifra enorme, puntualmente sottratta alle ridottissime
risorse economiche di cui dispone la Scuola statale.
Le chiediamo allora, gentile Ministro, una maggiore trasparenza: si impegni a
pubblicare:
il numero ed i tempi delle gare con cui sono stati appaltati i diversi lavori editoriali di pubblicità della riforma, da Lei commissionati;
la ragione sociale delle imprese vincitrici;
l’ammontare esatto della spesa che ha dovuto sostenere lo Stato per promuovere, complessivamente, la Sua idea di riforma.
Ci spieghi le motivazioni che l’hanno spinta ad impegnare in tale modo tanto
denaro sottratto alla scuola.
In fiduciosa attesa di riscontro, La salutiamo cordialmente.
Foggia, 4 febbraio 2004
GILDA FOGGIA