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Grande successo della castagnata foggiana contro la riforma Moratti


La città di Foggia ha rivolto calorosi apprezzamenti alla castagnata antimoratti organizzata dal Coordinamento regionale Puglia della Gilda degli insegnanti. Le cartoline per richiedere il referendum abrogativo della riforma Moratti sono andate letteralmente a ruba. «Posso averne due?» chiede un anziano signore «Ho due figlie precarie e quest’anno non sono state chiamate». «Io insegno inglese alle medie ed è assurda la diminuzione di ore di insegnamento di questa lingua: ma non doveva essere una delle tre “I”?». E una giovane mamma: «Mia figlia frequenta la prima elementare. Hanno fatto una riunione a scuola con noi genitori in cui ci hanno detto che la riforma risolverà tanti problemi, ma ora non ne sono più così sicura». «Vi dovrebbero pagare il doppio» è il commento di uno studente «I miei genitori sono entrambi insegnanti e so cosa vuol dire».


Insomma, un successo. Centinaia di persone hanno visitato lo stand montato dalla Gilda in corso Vittorio Emanuele. Molti, dopo aver ritirato un cartoccio di caldarroste fumanti – particolarmente gradite visto il freddo pungente della serata – o aver assaggiato l’ottimo castagnaccio preparato per l’occasione (non senza accompagnarli con due dita di corposo merlot di produzione artigianale), si sono fermati a chiacchierare con chi distribuiva le cartoline e i volantini per chiedere informazioni o scambiare idee sulla scuola. «E’ stato un grande momento di incontro festoso e di riflessione» ha commentato, stanco ma soddisfatto, il coordinatore provinciale Ruggiero Pinto. «I non addetti ai lavori sanno della riforma solo quello che sentono in televisione, per questo è importante informare l’opinione pubblica e sottoporre a una critica serrata la propaganda dei politici, di tutti i politici, creando spazi di informazione alternativa in cui abbia voce che nella scuola ci lavora. Poi, ognuno decida in coscienza e autonomia, però conoscendo tutti gli aspetti della problematica».


Alla castagnata ha partecipato anche una delegazione della Gilda di Bari, tra cui la coordinatrice regionale Margherita Colasuonno, il coordinatore provinciale (nonché tesoriere nazionale) Alessio Alba e il “mitico” Gianni Calò, che con il suo splendido costume ha per così dire “incarnato” l’ideale che anima la Gilda e con geniale e “giullaresca” fantasia ha vivacizzato la manifestazione con le sue ormai famose parodie in versione antimorattiana di note canzoni.


Particolarmente apprezzata è stata la trasversalità dell’iniziativa. «La scuola è un bene che appartiene a tutti, ai cittadini, al Paese», era infatti scritto nel volantino distribuito a insegnanti, genitori e studenti. E’ stato così possibile dialogare anche con chi non la pensava come noi e, pur favorevole alla riforma, ha potuto ascoltare una campana diversa: «Io non ho fatto sciopero perché sono sempre stata contraria al modulo e ora sono favorevole al tutor» ci confida una collega delle elementari «però devo dire che qualche perplessità ce l’ho e forse sarebbe stato meglio aspettare un po’ ad applicare la riforma per evitare di creare ulteriori problemi».


L’iniziativa ha visto la partecipazione anche di un nutrito gruppo di studenti, che hanno allietato la serata con canti e balli improvvisati.

Ufficio Stampa Gilda Foggia

16 novembre 2004
 

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