|
|

La solita beffa di mezza estate!
L’ennesima beffa si è consumata ai danni dei docenti precari, che continuano ad
essere presi in giro da una politica
scolastica che ha scelto come linea di condotta non la tutela dei diritti e
dell’equità di trattamento, ma la logica del privilegio, dell’incertezza del
diritto, del divide et impera.
Appare evidente, infatti, che il MIUR ha fatto una precisa scelta di campo,
quella di favorire la lobby universitaria e di attribuire diverso valore e
sostegno a titoli equivalenti che abilitano all’insegnamento. Non si
spiegherebbe, altrimenti, come mai l’anno scorso, dopo la sentenza del TAR del
12 agosto (sfavorevole agli abilitati SSIS) il MIUR abbia solertemente
presentato ricorso al Consiglio di Stato – impedendo nei fatti ai precari
“storici” di vedere riconosciuti i propri diritti; mentre quest’anno, con
altrettanta solerzia ma di segno opposto, abbia rinunciato a presentare ricorso
avverso le sentenze del TAR che decretavano l’illegittimità dei 18 punti
previsti dal D.M. 40/2003: guarda caso, favorendo ancora una volta gli abilitati
SSIS a danno degli altri precari.
Le conseguenze di questa scelta sono sotto gli occhi di tutti:
· i precari sono costretti a vivere in una costante situazione di incertezza
del diritto;
· la categoria, già penalizzata rispetto ai docenti a tempo indeterminato, viene
ulteriormente divisa al proprio interno mediante la creazione di inique
sacche di privilegio;
· si crea una situazione di confusione e si innescano meccanismi di
conflittualità interna che non giovano nessuno (tranne che ai soliti noti),
e meno che mai alla scuola italiana;
· ancora una volta si creano forti difficoltà ai CSA e si dilazionano i tempi
per il conferimento degli incarichi annuali, mancando ancora una volta la
scadenza, fissata per legge, del 31 luglio: si tratta forse una prova
generale per far passare la linea, sostenuta dal “partito dei presidi”, delle
assunzioni per chiamata diretta dei dirigenti scolastici?
· si occulta, montando il polverone delle graduatorie permanenti, la gravissima
inadempienza delle mancate immissioni in ruolo sulle cattedre disponibili.
È ora di dire basta! È ora di fare
qualcosa! Le parole ormai non servono più!
La Gilda degli Insegnanti di Foggia preannuncia una dura stagione di
mobilitazione a sostegno dei docenti precari
a partire da
domani, 25 luglio, con un sit-in di protesta davanti al Liceo scientifico “A.
Volta” dalle ore 9.00 alle ore 11.00 per manifestare con un
gesto concreto lo stato di profondo disagio in cui versano migliaia di
docenti della provincia, per rivendicare la necessaria parità di
trattamento tra tutti gli abilitati senza distinzioni, per chiedere
l’immissione in ruolo sulle cattedre disponibili.
Invitiamo tutti i precari a partecipare numerosi alla manifestazione per far
sentire la loro voce ed estendiamo l’invito alle altre OO.SS. della provincia,
perché i problemi concreti della categoria travalicano le appartenenze
sindacali.
24 luglio 2003
Il Coordinatore provinciale
Ruggiero Pinto
Alle OO.SS. Scuola
Provincia di Foggia
OGGETTO: Sit-in di
protesta.
Cari colleghi, vi invio il comunicato che la Gilda degli insegnanti di Foggia ha
elaborato sulla questione dei 18 punti. Domani, primo giorno di convocazioni,
dalle 9.00 alle 11.00 saremo davanti al Liceo Scientifico “A. Volta” con
numerosi precari per manifestare con un sit-in il nostro dissenso verso una
politica assolutamente indifferente alle sorti del precariato scolastico.
Vi invito ad aderire all’iniziativa e a essere presenti al sit-in con il maggior
numero di precari possibile, perchè si tratta di un problema che certamente va
al di là della logica angusta delle appartenenze di sigla.
Confidando nella vostra disponibilità, vi porgo cordiali saluti.
24 luglio 2003-07-24
Il Coordinatore provinciale
Gilda degli Insegnanti
Ruggiero Pinto