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Animato sit-in dei precari ieri davanti al “Volta”
LA RABBIA DEI PROF
Lunedì le nomine per i docenti di lingue

Si sono seduti per terra, hanno occupato la strada, come vent’anni fa, quando iniziò a ruggire la pantera degli studenti. Solo che gli studenti di vent’anni fa oggi sono i prof precari aderenti alla Gilda degli Insegnanti, che davanti al liceo «Volta» hanno protestato contro la decisone del Tar di privarli dei 18 punti accordati dal Miur e contro il mancato ricorso del ministero al consiglio di Stato. Una decisione che, a detta dei sindacati, favorirebbe ancora una volta i sissini, quelli che hanno seguito i corsi di specializzazione.


I prof quindi hanno occupato la strada per qualche minuto, poi sono arrivati poliziotti e vigili urbani, per «schedare» [in realtà la polizia ha solo proceduto all'identificazione dei manifestanti, N.d.w.]i prof. Momenti di tensione fra le forze dell’ordine e i manifestanti, ma tutto si è risolto per il meglio.


Amarezza nei commenti dei docenti precari: «questi delle Siss continuano a scavalcarci. Io ho superato l’ultimo concorso abilitante, insegno fra mille difficoltà nelle scuole private per raggranellare qualche punto, e posso essere superata da un sissino dell’ultimo anno», spiega una professoressa d’inglese. Un’amarezza condivisa da tutti, motivata da un futuro professionale senza certezze. «Il segretario nazionale della Gilda ha chiesto un incontro al ministro per fare chiarezza», spiega Ruggero Pinto, segretario provinciale. E non si può dire che per i docenti posti non ce ne siano. «In provincia di Foggia potrebbero trovare una sistemazione definitiva almeno 500 docenti, ma le immissioni in ruolo sono bloccate. Pensi che fra le scuole medie e superiori ci sono 75 cattedre di italiano vuote, 50 di matematica e fisica». Intanto lunedì si inizierà lo stesso a fare le nomine. Si parte con francese, inglese, spagnolo, tedesco e conversazione in lingua. «E’ un paradosso – spiega Pinto – perché se non si faranno le nomine entro il 31 luglio le competenze passeranno ai presidi. Ma che valore hanno le nomine e poi le graduatorie devono essere riviste? E’ il caos». A proposito di caos, ieri erano previste, presso l’elementare «Garibaldi», le nomine dei docenti di laboratorio, ma, denuncia la Gilda, «non si è fatta una nomina, non sappiamo perché».


Prossimo incontro dei precari il 29, sempre davanti al «Volta» alle 9.30. Promossa una raccolta di firme, è possibile scaricare il modulo da internet, sito www.gildafoggia.org.
 

26 luglio 2003
ste.lab.




IERI SIT-IN DELLA GILDA PER PROTESTARE CONTRO LE ULTIME DECISIONI DEL MINISTERO
Scuola, l’ira dei precari foggiani
Ruggiero Pinto (Gilda): «Non esiste più la certezza del diritto»


FORSE IL MINISTRO Letizia Moratti pensava che, con l’arrivo dell’estate, i dissidi con gli insegnanti, che hanno caratterizzato la sua esperienza al dicastero dell’istruzione, si potessero attenuare. Ma dovrà ricredersi. Dopo la sentenza del Tar del Lazio, che ha sospeso il decreto ministeriale che assegnava 18 punti agli insegnati vincitori dei concorsi abilitanti, equivalenti a circa un anno e mezzo di insegnamento, sentenza che ha in pratica accolto il ricorso presentato dagli insegnanti che hanno frequentato la Scuola superiore di specializzazione. Al Ministro, i precari contestano di non essere intervenuto prontamente sulla sentenza, atteggiamento questo, ritenuto anomalo dalle associazioni di categoria, anche alla luce di alcuni episodi passati. Lo scorso anno, infatti, una sentenza del Tar aveva avuto esiti sfavorevoli per gli abilitati Siss, ma il ministero presentò immediato ricorso al Consiglio di stato.


Ieri mattina, a Foggia, davanti ai cancelli del Liceo scientifico Volta, dove erano in corso le assegnazioni delle cattedre agli insegnanti di sostegno, la Gilda degli insegnanti ha inscenato un sit-in di protesta che ha bloccato il tratto finale di Via Napoli e creato una lunga coda di automobili. La manifestazione, corredata da cartelloni e fischietti, è durata fin quando alcuni automobilisti inferociti non ha deciso di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. «Non esiste più la certezza del diritto – afferma Ruggiero Pinto, coordinatore provinciale della Gilda degli insegnati di Foggia - . Anzi, non c’è più la volontà politica di far rispettare i diritti di tutti. Con questo atteggiamento non si fa altro che aumentare il precariato». Il sindacato accusa direttamente il Miur, il Ministero dell’istruzione e dell’università. «E’ evidente – continua Pinto – che il ministero ha fatto una precisa scelta: quella di difendere la lobby universitaria e di attribuire diverso valore e sostegno a titoli equivalenti che abilitano all’insegnamento. Un atteggiamento, quello del Miur, venuto a galla lo scorso anno quando favorì palesemente gli abilitati del Siss a danno dei precari “storici” ».


Il sindacato, poi, elenca quelle che sarebbero le conseguenze di queste scelte, a suo dire, sbagliate: una spaccatura all’interno della categoria determinata da sacche di privilegio, lo slittamento dei tempi per il conferimento degli incarichi annuali e l’inadempienza delle mancate immissioni ruolo sulle cattedre disponili. «La categoria – dice Ruggiero Pinto – sta attraversando un profondo disagio che coinvolge migliaia di docenti in tutta la nostra provincia. Rivendichiamo, pertanto, la necessaria parità di trattamento tra tutti gli abilitati, senza alcuna distinzione in ruolo sulle cattedre disponibili».


Adesso tutti si attendono una risposta del Ministro Moratti, in quella che, a ben vedere, mostra tutte le caratteristiche di una “guerra tra poveri”.
 

26 luglio 2003
Luca D’Andrea