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COMUNICATO STAMPA
Incontro fra la
Gilda Pugliese e il Direttore Scolastico Regionale
Una delegazione di rappresentanza della Gilda degli Insegnanti di Puglia,
costituita dalla coordinatrice regionale prof.ssa Margherita Colasuonno e dai
coordinatori provinciali di Bari , Foggia, Lecce, Brindisi, Taranto, proff.
Alessio Alba, Ruggiero Pinto, M. Rosaria Ferilli, Antonio Libardo, Sario Binetti,
è stata ricevuta Venerdì 20 giugno u.s. dal Direttore Scolastico Regionale dott.
Giuseppe Fiori.
Nel corso dell’incontro, al quale ha partecipato anche il dott. Ruggiero
Francavilla, funzionario della Direzione Scolastica Regionale, sono stati
toccati i punti salienti delle problematiche che stanno attanagliando il mondo
della scuola, in una fase prolungata di cambiamenti strutturali non sempre
convincenti sotto il profilo della formazione culturale cui la scuola di per sé
è finalizzata, spesso non sostenuti da un’adeguata chiarezza di disposizioni
applicative e criteri operativi, nonché sicuramente e pesantemente gravanti
sulla quantità e qualità del lavoro dei docenti, la cui autonomia e dignità
professionale vanno progressivamente impaludandosi nelle secche di una
concezione “ufficiale” e burocratica rigidamente subalterna.
Ma ciò che, nell’intricata attualità, appare più inquietante ai docenti della
Gilda è la concezione aziendalistica riversata senza scrupoli sulla scuola,
in nome della quale, tra l’altro, obiettivo primario da perseguire comunque e ad
ogni costo è diventato il risparmio: così, senza scrupoli di attenzione alla
qualità del fondamentale servizio reso dalla scuola, si tagliano cattedre di
insegnanti e posti di lavoro degli ATA, si procede ad accorpamenti e comunque
alla formazione di classi talora straripanti di alunni, si combinano cattedre di
diciotto ore dimenticando principi sacrosanti nei processi educativi e formativi
quali la continuità didattica e la coerenza della saldatura interdisciplinare.
In questo generale contesto, si sono più distintamente enucleate le questioni
relative alle difficoltà di intesa e collaborazione tra la RSU (ma anche i
docenti in genere) e il dirigente, all’interno delle singole istituzioni
scolastiche, alle quali risalgono situazioni assai diffuse di contrattazioni
lente, faticose e improduttive o, peggio, governate dalla logica “manageriale”
spiccatamente autoreferenziale di taluni dirigenti, che tendono a scambiare
dettati normativi e sentenze giuridiche con la propria personale opinione o
irrelata volontà, disinvoltamente ignorando ogni obbligo di informazione dovuta
e occupando ampi e fondamentali spazi di contrattazione con decisioni già prese
unilateralmente.
Né, in tema di relazioni sindacali, è mancata da parte dei dirigenti della Gilda
una reiterata doglianza sulle difficoltà di comunicazione che un’associazione
sindacale pienamente rappresentativa come la Gilda continua a trovare nei
rapporti con alcuni CSA provinciali e con la stessa Direzione Scolastica
Regionale, soprattutto per quanto riguarda il diritto all’informazione, che
viene spesso negato anche nei limiti in cui può e deve essere
riconosciuto ad un sindacato non firmatario. Un sindacato non
firmatario, tanto più se rappresentativo, ha il diritto di conoscere, ad
esempio, decisioni assunte e criteri fissati in sede di contrattazione a livello
regionale o di accordi comunque formalizzati coi sindacati firmatari, anche per
poter meglio interpretare le situazioni concrete che ne derivano. Proprio per
queste carenze di comunicazione possono risultare di non trasparente
individuazione le cattedre cosiddette aggiuntive e di difficile comprensione,
nella definizione degli organici di diritto, situazioni specifiche che
configurano cattedre con più di diciotto ore.
Su questi ed altri argomenti di riflessione non sempre le valutazioni ed i punti
di vista delle due parti, quella “pubblica” e quella “sindacale”, sono stati
convergenti: ma lo scambio delle rispettive opinioni è stato franco e forse
anche produttivo, visto che su alcune questioni si è più concretamente appuntata
l’attenzione del Direttore Regionale, che si è impegnato anche a favorire una
più agile comunicazione della Gilda pugliese con i CSA provinciali e con la
stessa Direzione Regionale, garantendo l’informazione e prefigurando un
ulteriore incontro con la Gilda regionale, nel periodo autunnale, specificamente
finalizzato ad una riflessione sull’attuazione della Riforma Scolastica.
Gilda degli Insegnanti
Coordinamento Regione Puglia
23 giugno 2003