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COMUNICATO STAMPA
NESSUNA VOLONTA’ AL TAVOLO, IL GOVERNO NON VUOLE
CHIUDERE – CONFEDERALI E SNALS NON VOGLIONO CAMBIARE
Sono queste in sostanza le posizioni che abbiamo registrato al tavolo
contrattuale in questi 6 mesi di trattativa.
Pesanti e gravi le responsabilità del governo a partire dalla vicenda delle
risorse prima impegnate e promesse dal ministro Moratti e poi negate e sottratte
dal ministro Tremonti, in un gioco di rimandi e di responsabilità che hanno
determinato uno stallo di quasi tre mesi nella trattativa dati i margini di
incertezza complessiva sulle risorse disponibili, margini non ancora
completamente fugati.
Alla questione risorse si sono aggiunti pesanti richieste da parte del governo,
nella bozza contrattuale presentata dall’Aran, richieste al rialzo rispetto alle
posizioni espresse al tavolo della trattativa, che sono apparse ai più un
segnale chiaro di cattiva volontà del governo di portare in porto la trattativa,
negando nei fatti ad un milione di persone i recuperi inflattivi (perché di
questo si tratta al di là delle cifre pubblicizzate).
Se rientreranno le posizione di parte pubblica e questo contratto arriverà a
conclusione, cosa di cui non siamo affatto certi, di sicuro non sarà un
contratto capace di realizzare percorsi di innovazione normativa rispetto alle
logiche dei passati contratti che hanno precipitato i docenti in un ruolo
mortificato sui livelli impiegatizi. La manifesta opposizione di CGIL, CISL, UIL
e SNALS ad introdurre modifiche sostanziali sul piano delle norme, anche per
quelle che non comportano aggravi di spesa, sta impedendo alla trattativa di
realizzare una svolta nei processi di valorizzazione del personale docente.
Il Coordinatore Nazionale
Alessandro Ameli
Roma, 7 maggio 2003