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GILDA DICE BASTA E SBATTE LA PORTA
All’indomani della consegna dell’ennesima bozza di contratto da parte dell’ ARAN,
la delegazione della Federazione GILDA UNAMS dichiara esaurite le possibilità di
giungere ad una soluzione contrattuale che sia minimamente soddisfacente e rompe
le trattative.
A diciassette mesi dalla scadenza del contratto e dopo sette mesi di inutili,
quanto estenuanti trattative, la GILDA prende atto che le scarse risorse
investite dal Governo per la Scuola sono tali da non consentire neppure un reale
adeguamento delle retribuzioni e che – sul piano normativo – non si è fatto
nessun passo avanti per migliorare la condizione professionale dei docenti nella
scuola.
La logica delle proposte avanzate dalla parte pubblica nelle scorse settimane
era basata sull’aumento dei poteri dei dirigenti scolastici e sulla
mortificazione del ruolo dei docenti, ora, nella migliore delle ipotesi si
resterà fermi alla logica impiegatizia che ha contrassegnato i precedenti
contratti subiti dai docenti.
L’Unams per parte sua non ritiene possibile tenere in piedi una trattativa nel
corso della quale sono stati negati persino i permessi artistici agli insegnanti
degli indirizzi specifici.
Giovedì 15 maggio si riunirà in sessione straordinaria la Direzione Nazionale
della GILDA anche per esaminare la situazione verificatasi.
Il Coordinatore nazionale GILDA
Alessandro Ameli
Il segretario generale UNAMS
Dora Liguori
Roma, 13 maggio 2003.