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Si è svolto il 10 febbraio il previsto incontro relativo
agli organici 2010/11. Il dott. Cosentino, Capo Dipartimento, ci ha
informati che entro la prossima giornata saranno trasmessi i decreti
della Riforma della secondaria superiore per l'emanazione del DPR.
Contemporaneamente partirà una comunicazione dettagliata alle scuole e
per facilitare la comprensione della riforma si proporranno delle slides
unitamente ad una brochure e ad un sussidio on line.
Il Dott. Chiappetta, introducendo l'argomento organici, ha evidenziato i
numerosi problemi concernenti la riconversione del personale che
risulterà in esubero provinciale, per cui si aprirà nei prossimi giorni
un tavolo di confronto sindacale che cercherà di risolvere i vari
problemi che si presenteranno. I tagli previsti per il prossimo anno
scolastico saranno 25.600, ma al momento non se ne conosce ancora la
suddivisione fra i gradi d'istruzione. Sono previsti incrementi di
alunni nella scuola primaria (7/12.000 ca.) e nella secondaria di primo
grado (17.000 ca.), mentre nelle superiori ci sarà un decremento pari a
ca. 20.000. alunni. Quindi l'incremento complessivo previsto è di ca.
5.000 alunni. Mentre nella scuola dell'infanzia i 590 posti in più
concessi quest'anno in organico di fatto saranno recepiti nell' organico
di diritto che si andrà a determinare.
Nella scuola primaria passerà in seconda il modello del maestro unico,
ma il Dott. Chiappetta ha garantito che mediamente ad ogni classe
saranno attribuiti docenti per la copertura media di 31,2/31,3 ore
settimanali di lezione. In tal modo sarà possibile garantire la
copertura del tempo pieno nelle classi in cui è stato attivato.
Nella secondaria di primo grado sarà garantito il funzionamento di un
egual numero di classi a tempo prolungato e si consentirà lo sviluppo
massimo di ore settimanali (39/49).
I problemi più seri riguardano la secondaria di secondo grado per la
quale l'Amministrazione non è stata in grado di fornire alcun dato,
salvo alcune indicazioni in merito ai criteri che verranno adottati per
dimensionare i quadri orari delle classi intermedie: 1) divisione
paritetica delle ore oggetto di riduzione fra le discipline generali e
quelle d'indirizzo, a partire da quelle con almeno 4 ore settimanali; 2)
incidere solo sulle classi che non creano esubero provinciale.
Sarà attivato un tavolo per verificare le modalità di gestione
dell'esubero, mediante corsi di riconversione o di formazione e le
possibili confluenze delle nuove discipline nelle classi di concorso
attualmente esistenti. Questi argomenti saranno l'oggetto del prossimo
incontro previsto per il 23 febbraio, in cui il MIUR individuerà le
discipline che subiranno dei tagli, indirizzo per indirizzo.
Ci è stato comunicato - in linea con le dismissioni di risorse operate
dal Governo e di cui nel corrente anno scolastico hanno fatto le spese i
precari, recuperati dalle singole Regioni con risorse proprie - che nei
prossimi anni scolastici sia l'istruzione tecnica che professionale
dovranno contare sulle risorse che metteranno a disposizione.
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