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Istituire un’area di contrattazione separata per i
docenti, cogliendo la preziosa occasione offerta dal riordino dei
comparti per la contrattazione sindacale al quale sta lavorando il
Governo. È quanto chiede Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della
Gilda degli Insegnanti, in una
lettera inviata al Presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi, e al ministro della Funzione Pubblica,
Renato Brunetta.
Numerosi sono i motivi per cui la Gilda degli Insegnanti avanza questa
richiesta, che da sempre rappresenta il principale terreno su cui è
impegnata e tema sul quale si è espressa anche la Corte costituzionale
con la sentenza 322/2005, sancendo la specificità della funzione
docente. “Il riconoscimento del ruolo istituzionale degli insegnanti –
afferma Di Meglio – è fondamentale per valorizzare l’istruzione e
renderla realmente volano della ripresa economica, culturale e civile
del nostro Paese. L’area contrattuale separata, inoltre, indicherebbe
diritti e doveri inequivocabili e consentirebbe di richiedere assunzioni
di responsabilità precise”.
Per dimostrare la necessità di un intervento da parte del Governo, il
coordinatore nazionale della Gilda sottolinea anche che “questo tipo di
area è già stata concessa a molte categorie professionali, come per
esempio i medici, e non comporterebbe alcun aggravio di spesa. Infine
bisogna considerare – ricorda Di Meglio citando il sondaggio
commissionato dalla Gilda alla Swg sui problemi della categoria – che il
63% dei docenti italiani è favorevole a questa proposta”.
“Ci auguriamo – conclude Di Meglio – che il Governo non trascuri
l’importanza di questa svolta e che si impegni per raggiungere questo
obiettivo, rinnovando il mandato sociale degli insegnanti”.
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