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Il lavoro sistematico di pressione da parte della Gilda
Unams sui gruppi parlamentari sta producendo significativi risultati.
Ecco due ordini del giorno approvati al Senato, e accolti dal Governo,
che rappresentano piccole (ma incisive) vittorie, poiché essi saranno
vincolanti per il Governo per le normazioni secondarie (DM).
Il primo riguarda la nostra proposta di abbuono di due anni per il
pensionamento, per permettere l’ assunzione dei colleghi precari (vedi
PD di ottobre e novembre ’09, accolta e fatta propria dal Senatore
Giuseppe Valditara), mentre il secondo riguarda la questione su cui la
Gilda Unams si sta battendo da mesi: la moralizzazione dei servizi nelle
scuole private.
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Ordine del Giorno n. G2.386 al DDL n. 1790
G2.386 (già em. 2.386)
VALDITARA, AUGELLO, TOFANI, BALDASSARRI, MUSSO, ZANETTA, BALDINI,
FIRRARELLO, CURSI, VIESPOLI, COLLI, MENARDI, VETRELLA, ALLEGRINI,
NESPOLI, SARO, ZANOLETTI, PONTONE, PARAVIA, D'ALI', VALENTINO,
BENEDETTI, VALENTINI, GERMONTANI, VICARI, GALLONE, DIGILIO.
Il Senato della Repubblica, in sede di esame dell'Atto Senato 1790,
premesso che:
- il corpo docente delle scuole italiane è tra i più anziani dei paesi
OCSE;
- nelle graduatorie ad esaurimento sono iscritti 230.000 precari di
cui 130.000 con contratto annuale;
- va approvata una riforma meritocratica della formazione e
del reclutamento del personale docente;
- il pensionamento anticipato dei docenti che abbiano
maturato "quota 93" come sommatoria degli anni di anzianità di servizio
e di
età anagrafica può dispiegare effetti favorevoli al fine di liberare
posti di ruolo per le assunzioni di insegnanti precari,
impegna
il Governo a valutare positivamente la proposta di legge che consenta il
pensionamento anticipato dei docenti in possesso
dei requisiti citati. (*)
Accolto dal Governo
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Revisione dell'attribuzione dei punteggi a partire dal biennio
2011-2012/2012-2013 nel caso di trasferimento di provincia del personale
docente ed educativo, prevedendo in particolare che i servizi prestati
nelle scuole paritarie di ogni ordine e grado siano valutati a
condizione che venga accertato, mediante certificazione, il versamento
dei contributi previdenziali per il corrispondente servizio e che, in
mancanza di tale certificazione, detti servizi non possano essere
valutati. (*) Accolto dal Governo.
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