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“Invece di entrare nel merito dei problemi, il ministro
Gelmini continua ad approfittare della propria posizione istituzionale
per lanciare messaggi propagandistici che talvolta assumono un tono
offensivo nei confronti dei docenti e di chi li rappresenta”. Così il
coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio,
commenta le dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera dal ministro
della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini, definendole “sprezzanti
e deprecabili”.
“Se lo scontro ha raggiunto toni così alti e se per la prima volta
sindacati di diverse posizioni sono tutti uniti nella protesta, -
sottolinea Di Meglio - è anche per l’assoluta mancanza di ascolto che il
ministro ha ostentato verso chi lavora nella scuola e ne conosce bene
tutte le problematiche. Basti ricordare che il piano dei tagli, la
cosiddetta riforma, venne inviata via mail ai sindacati perché
nell’unica riunione indetta per la presentazione del piano stesso –
ricorda il coordinatore della Gilda - il ministro Gelmini aveva esibito
solo dei titoli, rendendo impossibile qualsiasi confronto e
ragionamento”.
Per Di Meglio, quindi, la risposta migliore a questa totale chiusura
dimostrata da viale Trastevere è lo sciopero proclamato per il 30
ottobre: “Il nostro obiettivo – conclude - è mettere un freno a chi
rischia di portare al disastro la scuola pubblica statale, provocando
danni il cui prezzo graverà sulle future generazioni di cittadini”.
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