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“Un accordo storico per il quale esprimiamo grande
soddisfazione, perché vede per la prima volta tutti i cinque sindacati
della scuola uniti in una forte iniziativa di protesta”. Così il
coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio,
commenta la decisione assunta con Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e
Snals di proclamare lo sciopero unitario per il 30 ottobre.
“Durante il lungo e approfondito confronto con le altre sigle sindacali
– sottolinea Di Meglio – la Gilda ha garantito tutto il suo impegno per
raggiungere questo risultato, perché siamo convinti che, contro i
dannosi provvedimenti del Governo, sia necessaria un’azione comune e
massiccia”.
Per il coordinatore nazionale della Gilda, il decreto legge del ministro
Gelmini, sul quale la Camera ha posto la fiducia e che ora è all’esame
del Senato, contiene provvedimenti “inaccettabili”: “A pagarne le spese
– chiarisce Di Meglio – non saranno soltanto le primarie, colpite dal
ritorno al maestro unico, ma tutte le scuole di ogni ordine e grado,
perché la decimazione dei docenti e il sovraffollamento delle classi
riguarderanno l’intero sistema dell’istruzione”.
E, sostiene il coordinatore nazionale della Gilda, l’indignazione dei
docenti verso le decisioni del Governo non conosce confini politici:
“Tutti gli insegnanti, anche quelli che hanno votato per lo schieramento
che oggi è alla guida del Paese, - avverte Di Meglio – sono
profondamente offesi dai ripetuti e costanti insulti rivolti alla scuola
italiana. Ogni giorno, ormai, gli insegnanti sono vittime di attacchi
ingiustificati che mortificano chi, invece, si sacrifica quotidianamente
per conservare un minimo di dignità e continuare, nonostante tutto, a
lavorare seriamente per il futuro dei giovani e, quindi, dell’intero
Paese”.
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