|
|
|
|
|
|
08-05-2008 | |
|
COMUNICATO NAZIONALE |
||
| BREVI DAL M.P.I. | ||
| Resoconto sull'incontro del 7 maggio 2008 sul personale inidoneo. | ||
|
Nella giornata del 7 maggio 2008 si è svolto, presso il Ministero della PI, un incontro per concordare il testo del Contratto riguardante l’utilizzo del personale ritenuto inidoneo.Poiché l’argomento in questione era già stato ampliamente trattato durante diversi incontri precedenti, la riunione è servita solo a limare un testo già concordato tra le parti. In particolare tale contratto prevede:
- l’utilizzazione del personale riconosciuto inidoneo,
permanentemente o temporaneamente, va effettuata tenendo conto di quanto
esplicitato nel certificato medico collegiale Nella riunione precedente, le parti avevano concordato di inserire nel contratto una premessa che evidenziasse come il termine del 31 dicembre del 2008 ( data oltre la quale si procedeva alla risoluzione del rapporto di lavoro del personale che non fosse transitato in altro ruolo ), fosse superato dall’introduzione del nuovo ruolo speciale ad esaurimento. L’amministrazione ha invece preferito procedere alla stesura di una nota che ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nella quale chiede un parere sull’interpretazione data della questione in esame. A prescindere dalla risposta, tutte le OO.SS. presenti hanno concordato sull’opportunità di accompagnare il contratto con una nota congiunta in difesa del personale in questione. Si è concordato che la firma avverrà nel prossimo incontro che è stato fissato per la giornata del 15 maggio alle ore 9:30. Al termine della discussione sul contratto di utilizzo degli inidonei, si è discusso di un argomento che non era all’ordine del giorno, ma che necessitava di un intervento da parte dell’amministrazione. Si tratta del problema nato dalla diversa interpretazione data da alcune Direzioni Regionali riguardo alla valutazione o meno, ai fini della graduatoria della mobilità dei docenti di religione, del concorso che ha consentito loro l’accesso al ruolo. L’amministrazione ha detto di esser intenzionata a divulgare una nota nella quale richiamare quelle direzioni regionali che, invece di chiedere l’interpretazione autentica al Ministero, hanno interpretato, addirittura in maniera difforme, le norme relative all’ordinanza sulla mobilità dei docenti di religione. In questa nota l’amministrazione intende parificare il concorso fatto dai docenti di religione ad una procedura concorsuale riservata per la quale non è previsto nessun punteggio aggiuntivo. L’amministrazione ritiene inoltre che, visto il carattere sperimentale che è stato scelto per l’ordinanza sulla mobilità degli IRC e che l’ambito in cui opera tale mobilità non è assolutamente comunicante con la mobilità di tutti gli altri docenti, non c’è nessuna differenza sostanziale tra il dare 12 punti a tutti o non darli a nessuno. Interpellati sulla questione, tutte le altre sigle sindacali hanno concordato sulla linea dell’amministrazione e hanno chiesto per il prossimo anno di riprendere la discussione con l’elaborazione di una tabella dei titoli specifica per i docenti di IRC. Per quanto riguarda l’intervento che ho fatto a nome della Gilda - Unams, ho espresso parere sicuramente favorevole per quanto concerne la necessità di una nota esplicativa che garantisca l’uniformità di computo del punteggio sull’intero territorio nazionale e sull’opportunità di riprendere la discussione il prossimo anno con l’introduzione di una tabella specifica per i docenti di religione. Ho fatto notare però che l’argomento non era all’ordine del giorno e che quindi, pur riconoscendo la logica dell’interpretazione fatta dall’amministrazione, sull’attribuzione o meno dei 12 punti a tutti i docenti di religione mi riservavo di sentire l’opinione del responsabile dello Snadir che è direttamente interessato alla questione. La seduta si è sciolta con l’impegno da parte dell’amministrazione di inviare una bozza di questa nota esplicativa a tutte le OO.SS. che potranno allora fare tutte le osservazioni che riterranno opportune in vista di una stesura definitiva. Antonio Antonazzo
|
||
| Roma, 07 maggio 2008 | ||