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07-01-2008 | |
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COMUNICATO NAZIONALE |
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| BREVI DAL M.P.I. | ||
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Durante l'incontro sugli organici la composizione della
nostra delegazione era la stessa (Di Patre, Capacchione, Ruscica) che
aveva partecipato alla definizione dell' O.M. e delle date relative alla
mobilità. Erano presenti per il MPI i Dott. Fiori (direttore generale
del personale), Chiappetta e De Angelis (responsabili degli organici).
Mancava il Capo Dipartimento Dott. Cosentino - malgrado fosse stata
annunciata la sua presenza - il cui ruolo innegabilmente Il Dott. Fiori ha illustrato le modalità per raggiungere l'obiettivo tagli: 1) verifica e confronto dei piani di studio delle varie sperimentazioni in atto per ricondurre i quadri orari a quelli standard (cioè l'azzeramento delle sperimentazioni - comunque già ad ordinamento da un decennio - con il ritorno a piani di studio e quadri orari vecchi di 40 anni, come denunciato chiaramente dalla ns delegazione); 2) calcolo complessivo degli alunni delle classi iniziali (non più suddivisi per indirizzo come a tutt' oggi) per determinarne il numero da autorizzare (es. 102 alunni suddivisi in 3 indirizzi - 34 x ciascuno - fino al 2007/08 hanno costituito 6 classi, dal 2008/09 ne determineranno solo 4). Secondo il MPI ciò comporta solo un risparmio a danno delle supplenze, ma non riduce l' offerta formativa, tesi che la Federazione GILDA-UNAMS non condivide affatto. Per quanto riguarda il sovraffollamento delle classi, l'inasprimento era scontato e saranno impartite disposizioni ai DD.GG. RR. mirate ad autorizzare lo sdoppiamento di una classe della Secondaria di secondo grado in presenza di almeno 31 alunni, pur di rispettare i tetti regionali e provinciali finalizzati al raggiungimento della riduzione di posti prevista dalla Finanziaria. Passata la parola alle OO.SS., la ns. delegazione, ha posto l' attenzione sui segg. punti, invitando l' Amministrazione a farsene carico: 1) No all'azzeramento degli attuali quadri orari - ex sperimentali - delle Superiori, al conseguente ritorno ad indirizzi obsoleti ed alla soppressione di quelli passati ad ordinamento; 2) No all' eliminazione dell' offerta formativa nelle piccole realtà territoriali; 3) No allo spropositato stravolgimento del rapporto alunni/classi di cui al DM 331/98 per la salvaguardia della qualità dell' insegnamento; 4) Esentare dai tagli le Regioni che hanno già raggiunto e superato il rapporto medio di 21 alunni per classe imposto dalla Finanziaria 2007; 5) Evitare sperequazioni a vantaggio di Regioni in grado d' imporre il proprio punto di vista; 6) Tenere nella giusta considerazione lo svantaggio socioculturale ed ambientale di determinate realtà; 7) Formulare le previsioni di organico ed i relativi tetti su dati reali quale l' attuale organico di fatto, coinvolgendo capillarmente le scuole interessate per evitare gli scostamenti per mancata iscrizione al ciclo di studi successivo dei frequentanti un ciclo conclusivo; 8) Impartire disposizioni al Sistema Informativo per evitare gli omocodici (duplicazione di iscrizioni a diversi ordini di scuola degli stessi studenti) mediante l' acquisizione dei codici fiscali; 9) Scomputare dai tetti (già di per sè insostenibili) dei posti assegnati a USR e USP le cattedre aggiuntive dell' Istruzione Secondaria di secondo grado, in quanto destinate all' azzeramento per pensionamenti e mobilità territoriale e professionale; 10) La riconduzione a 18 h delle cattedre dell' Istruzione Secondaria di secondo grado non deve superare tale limite contrattualmente sancito. A conclusione dell' incontro, oltre alla richiesta di una "presenza" con valenza politica, la nostra delegazione ha invitato il MPI a presentare al tavolo del prossimo 11 gennaio una bozza con la quantificazione dei tagli che intende proporre a carico dei vari Uffici Regionali e Provinciali, per una valutazione più approfondita. La delegazione della Gilda degli Insegnanti Maria Domenica Di Patre, Franceso Saverio Capacchione e Orazio Ruscica |
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| Roma, 06 gennaio 2008 | ||