|
|

COMUNICATO STAMPA
Disciplina: docenti "ostaggi" delle famiglie
“La genericità dei poteri affidati alla dirigenza scolastica e all’amministrazione, senza alcuna correlazione con i procedimenti penali, è di una gravità eccezionale e costituisce un vero e proprio attentato alla libertà di insegnamento sancita dalla Costituzione”.
È il giudizio espresso dal coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Rino Di Meglio in merito alle disposizioni urgenti in materia di istruzione contenute nel decreto Bersani sulle liberalizzazioni e approvate dalla Commissione Cultura della Camera. A sollevare il grido d’allarme della Gilda è l’autorità assegnata ai dirigenti scolastici di sospendere in via cautelare i docenti nei casi di “gravi fattori di turbamento dell’ambiente scolastico e di pregiudizio del rapporto fiduciario tra l’istituzione scolastica e le famiglie degli alunni”.
“L’esautorazione dei consigli di disciplina, il cui parere diventa consultivo e non obbligatorio, - dichiara Di Meglio – è un colpo di mano che tende a completare un processo di impiegatizzazione e assoggettamento degli insegnanti. Questi provvedimenti avviliscono ulteriormente la professione docente e mettono in pericolo il pluralismo democratico su cui deve fondarsi la scuola”.
Roma, 5 luglio 2007
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Ester Trevisan